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Dal sogno alla lista dei convocati: Ballabio chiamato da Bianco per Entella-Monza

Nicolò Ballabio, centrocampista classe 2008, riceve la prima convocazione in prima squadra con il Monza per la sfida di Chiavari.

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Nicolò Ballabio

Prima convocazione in prima squadra per Nicolò Ballabio

È un momento destinato a restare impresso nella memoria di Nicolò Ballabio e di tutta la sua famiglia. In vista della trasferta di Chiavari contro la Virtus Entella, in programma domani, sabato 10 gennaio, il Monza ha infatti ufficializzato la prima convocazione in prima squadra del giovane centrocampista classe 2008, uno dei profili più interessanti del vivaio biancorosso.

Una chiamata attesa, sognata e costruita giorno dopo giorno, arrivata giovedì sera al termine dell’allenamento: Ballabio lo ha scoperto mentre tornava a casa con suo padre, dopo una giornata come tante a Monzello. Ma nulla, da quel momento, è stato più come prima. Perché per chi è cresciuto nel settore giovanile del Monza, vestire – anche solo per la prima volta – i colori della prima squadra rappresenta un traguardo simbolico enorme.

Numeri, continuità e maturità precoce

Centrocampista centrale, Ballabio sta vivendo da una stagione da assoluto protagonista con l’U 20: 18 presenze su 18 nel campionato Primavera 1, sempre titolare, con 2 gol all’attivo. Numeri che si sommano alle presenze dello scorso anno, portando il totale a 35 apparizioni complessive nella massima categoria giovanile. Una continuità rara, soprattutto considerando la giovanissima età.

Durante l’estate aveva già avuto modo di assaporare il clima dei “grandi”, prendendo parte al ritiro con la prima squadra, esperienza che gli ha permesso di misurarsi con ritmi, intensità e richieste completamente diverse. Un contesto che Ballabio vive con grande lucidità: sa che il livello si alza, che ogni dettaglio conta, e che l’attenzione alle indicazioni dello staff è fondamentale.

Studio, equilibrio e futuro

Da centrocampista, osserva e studia chi quel ruolo lo interpreta da anni: Pessina e Obiang sono i suoi punti di riferimento, soprattutto per movimenti, posture e gestione delle fasi di gioco. Fuori dal campo, invece, Nicolò è un ragazzo riservato, amante della tranquillità, delle lingue e della musica, elementi che lo aiutano a mantenere equilibrio.

Questa convocazione non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. La strada è ancora lunga, come lui stesso sa bene. Ma il primo passo, quello più emozionante, è stato fatto. E oggi Ballabio si gode il momento, con la consapevolezza di chi sa che solo il lavoro quotidiano potrà trasformare un sogno in realtà.

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