Primavera 1
Roma, Maccaroni: “Era fallo sul pareggio ma sul 2-0 devi segnare il terzo”
Maccaroni commenta il 2-2 tra Roma e Cesena: “Era fallo”. Poi l’analisi sulla gestione e la gioia per il primo gol in Primavera.
Prima rete in Primavera ma non basta: le parole di Maccaroni dopo Roma-Cesena
Dopo il 2-2 tra Roma e Cesena, Maccaroni non nasconde la delusione per un pareggio arrivato praticamente all’ultimo respiro. Il classe 2008 torna subito sull’azione che ha generato l’episodio decisivo e non lascia spazio a interpretazioni: “Era fallo. Abbiamo rivisto il video anche dopo la partita e c’è stata la conferma: Zelezny viene proprio spinto dal loro portiere”. Una lettura netta, che fotografa il peso specifico di quei dettagli che, nel calcio, possono cambiare una partita in un attimo.
La lezione: “Sul 2-0 devi chiuderla”
Dalla rabbia, però, Maccaroni prova a ricavare una lezione utile per il gruppo. “Sono situazioni che fanno parte del calcio, bisogna accettarle e fare in modo che la prossima volta non succeda. Quando sei sul 2-0 devi provare a chiuderla ancora di più”. Il punto, per lui, è soprattutto mentale: non gestire, ma continuare a spingere. “Quando sei sopra di due gol devi fare di tutto per segnare il terzo, il quarto, il quinto. L’avversario soffre e il tuo obiettivo deve essere spingere ancora, non abbassarti”.
Gestione e mentalità: attaccare per difendersi
Nel suo ragionamento torna un concetto chiaro: l’obiettivo non può essere “difendere il vantaggio”, ma fare un gol in più. “Sì, assolutamente, si doveva far meglio… l’obiettivo deve essere sempre fare un gol in più, non solo difendere il vantaggio”. Parole che raccontano una mentalità ambiziosa e una consapevolezza già matura: per vincere partite così, serve continuità di intensità fino all’ultimo secondo.
La gioia personale: primo gol in Primavera
In mezzo all’amarezza, Maccaroni si porta comunque a casa un momento speciale: il primo gol con la Primavera. “È una grande soddisfazione”, dice, legandolo al lavoro quotidiano e al collettivo: “I gol sono sempre il frutto del lavoro di tutta la squadra. Ogni volta che segno ringrazio i compagni”. E sul movimento decisivo aggiunge: “Il gol nasce da quello che proviamo in allenamento, come l’attacco del secondo palo… Spero sia il primo di tanti”.
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