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La Lazio ha trovato il suo game changer: Eone e l’arte di determinare a partita in corso
Il “fattore X” della nuova Lazio di Punzi è un bomber che passa troppo spesso sotto traccia: Eone aggredisce le partite nei secondi tempi.
La Lazio Primavera ha un asso nella manica: si chiama Emmanuel Eone
In queste prime sette giornate, la natura da underdog ha aiutato varie squadre a passare sotto traccia, ad agire col favore delle tenebre. E senza la presenza ingombrante dei riflettori, in molte stanno mantenendo un rendimento insospettabile. Prendete questa dinamica ed elevatela alla potenza: otterrete la Lazio di Francesco Punzi. Nessuno l’aveva vista arrivare, eppure dopo quattro settimane ha raccolto 9 dei 12 punti disponibili; nell’ultimo periodo, un po’ di fisiologico assestamento, sempre rimanendo nell’ombra. Ed è proprio in quelle zone che agisce il bomber dei biancocelesti, un volto nuovo che per natura rifiuta le luci della ribalta, passa dalla porta sul retro ma incide con un ritmo e una costanza impressionanti. Stiamo parlando di Emmanuel Eone, il jolly che i biancocelesti giocano quando le cose si fanno complicate.
Killer instinct e senso dell’urgenza: alla scoperta del 17enne francese
Come abbiamo già accennato, tra la Lazio ed Emmanuel Eone c’è una convergenza nello stile e nell’indole. Entrambi non sopportano l’idea di accentrare interesse, preferiscono stare lontani dai riflettori, rimanendo però pronti ad affondare il colpo. E in effetti l’ingresso del classe 2009 nell’undici di Punzi riflette alla perfezione queste caratteristiche: l’esordio stagionale a Lecce, con il gol di Serra che sembrava aver tracciato una strada e l’1-1 di Esposito a rimettere tutto in discussione.
Poi, al 63′ l’ingresso in campo, e al 66′ arriva la girata che risolve una mischia in area; senza guardare la porta, sentendola e trovandola per l’1-2 finale. Altri giro, altro regalo: contro l’Albinoleffe gioca appena 38 minuti, ma è quanto basta per guardare negli occhi Carrara e trafiggerlo con il gol del 6-2. Il nativo di Youndé si prende una pausa per due partite, ma torna ad incidere contro la Juventus: con un graffio al 54′ fissa il punteggio sull’1-1. Un altro timbro arriva contro il Bologna, stavolta meno decisivo perché vale per il momentaneo 3-1 all’83’. Infine, l’ennesimo squillo di cinismo vale il 2-2 contro l’Inter.
Quanto pesano i suoi gol
Insomma, Eone è una costante nella produzione offensiva della Lazio: per ora il conto è salito a 5 gol in 379 minuti giocati, con media di 1 rete ogni 75 giri d’orologio. Ma l’incidenza sulla classifica dei biancocelesti si misura con un altro dato fondamentale: il diciassettenne è entrato in 8 degli 11 punti raccolti finora (circa il 72% del totale). E c’è un altro dettaglio a rendere il tutto ancora più affascinante: i momenti in cui il numero 39 segna non sono per nulla casuali. È tutto riconducibile alla sua natura di “outsider”, a cui non vuole rinunciare: Eone sa perfettamente di poter sfruttare questa dinamica, vuole farsi sottovalutare per poi affondare il morso. Ben 4 dei 5 centri realizzati finora arrivano nel secondo tempo, quando le partite sono in bilico e serve il guizzo decisivo per indirizzarle.
L’ex Caen ha il vizietto per i gol importanti: al di là della rete del 6-2 con l’Albinoleffe e del momentaneo 3-1 con il Bologna, gli altri sono tutti graffi determinanti per portare a casa il risultato. E la classifica sorride, visto il settimo posto a soli 4 punti dall’Inter capolista, mentre il francese si mette a caccia di Carrara nella classifica marcatori, in cui è terzo con cinque timbri.
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