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Dall’Italia U17 alla Primavera della Juventus: l’annata straordinaria di Thomas Corigliano
Alla scoperta di Thomas Corigliano, gioiello esposto in vetrina dalla Juventus
In una stagione transitoria, in cui i playoff sembrano più un miraggio che un obiettivo concreto, Padoin ha avuto un po’ di spazio di manovra per reinventarsi alchimista. Ha provato tante formule, aggiustando, ricalibrando, infine perfezionando quella che sarà la Juventus Primavera del futuro. Almeno per quanto riguarda il reparto offensivo, i bianconeri hanno prodotto tanto materiale su cui costruire. con due classe 2009 pronti all’annata della definitiva consacrazione. Ma se Elimoghale è un nome ormai inflazionato, quello di Thomas Corigliano intriga, perché nessuno lo aveva visto arrivare, per lo meno non con questa sicurezza al suo primo apprendistato in U20. Dalla Nazionale alla scalata con la “vecchia signora”, fino al primo gol in Primavera: il diciassettenne ha bruciato le tappe e punta sempre più in alto.
Corigliano ha prenotato il futuro, ma ora si gode il presente
Con gli spunti delle ultime settimane, il nuovo gioiellino della Juventus ha convalidato la propria candidatura per un posto sempre più centrale nel futuro della Primavera bianconera. Baricentro basso, estroso, rapido, Thomas Corigliano ha impiegato veramente poco tempo per fare breccia nel cuore di Padoin. Ma prima di analizzare la sua ascesa in Primavera, bisogna riavvolgere il nastro e analizzare tutta la stagione, segnata da tanti momenti spartiacque.
Tre: non è un numero casuale, ma corrisponde al totale delle partite in cui non ha inciso con la Juventus U17, su 20 presenze complessive. Ma il dato più spaventoso riguarda il volume di giocate, soluzioni offensive e statistiche messe a referto. Il 2009 era un gigante tra le formiche, e sfruttava il proprio strapotere tecnico e atletico sui suoi pari età. In tutto, Corigliano ha segnato 12 gol e fornito 16 assist, diventando il terzo violino di un tridente incontenibile, ma essendo anche il primo ispiratore e il top assistman del campionato Under 17 – Girone A. In più, al dominio con il club il trequartista ha abbinato un rendimento da leader tecnico anche in Nazionale.
I gironi per le Qualificazioni agli Europei U17 sembra giocarli quasi in pantofole, con la leggerezza di chi è consapevole della propria forza. E in coppia con un killer spietato come Diego Perillo, dà vita ad un “dynamic duo” impressionante per efficacia, produzione offensiva e manifesta superiorità rispetto agli altri. In 6 partite confeziona 3 gol e 3 assist, indossando anche la fascia da capitano nel 3-2 in rimonta sul Portogallo dello scorso 25 marzo.
La scelta forte di Padoin
Sul futuro dell’ennesimo talento classe 2009 prodotto dalla Juventus, pesa la scelta di un allenatore che non ha dato la precedenza al risultato sul breve periodo. I bianconeri avevano ancora i playoff da conquistare, ma la programmazione e la visione hanno assunto un ruolo prioritario. Così, Simone Padoin non si è lasciato sopraffare dal senso dell’urgenza dei punti, preferendo spendere qualche fiche importante su due ragazzi che rappresentano il futuro della Primavera juventina.
Elimoghale è entrato gradualmente durante la stagione, mentre Corigliano si è ritagliato quello spazio con una spaventosa raffica di partite convincenti, che ne hanno determinato la salita di grado. Dall’inizio di aprile è stato aggregato stabilmente alla Primavera, raccogliendo 6 presenze consecutive e dando un’ulteriore conferma con il gol vittoria sul campo del Cesena, il primo in Under 20. Insomma, il minutaggio è la centralità nella squadra è destinato a salire, con l’orizzonte spostato ora verso la prossima stagione, che potrebbe garantirgli un ruolo importantissimo nel nuovo corso dell’U20 della Juventus. Due diciassettenni italiani come colonne portanti del futuro: l’esempio lampante che il talento c’è, ma andrebbe valorizzato. E dalle parti di Vinovo ne sanno sicuramente qualcosa…
Luca Ottaviano
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