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Juventus-Inter Primavera: il mini-derby d’Italia fondamentale per la classifica
Primavera 1, è tempo di Derby d’Italia
Il ventesimo turno del campionato Primavera 1 ci presenta una sfida storica, dal sapore di nostalgia e slancio verso il futuro: Juventus-Inter intreccia inevitabilmente il passato di due realtà importanti del campionato, proiettandole verso un domani ancora incerto. La classifica infatti è ancora molto intricata, con ribaltoni e rovesci che di settimana in settimana ne cambiano la conformazione. Che sia il turno del “mini-derby d’Italia” di scuotere dalle fondamenta il torneo?
I precedenti tra Juventus e Inter
Con una partita di questa caratura, forse è proprio il passato a raccontare e decifrare al meglio ciò che potrebbe succedere in futuro. Match equilibratissimo, che vede un bilanciamento quasi perfetto nei confronti diretti e una tendenza al ripetersi di risultati con uno scarto molto ridotto. Dal 2005 ad oggi, sono 23 i precedenti, con 7 vittorie a tinte bianconere, 8 successi per i nerazzurri e 8 pareggi. Un dato interessante: circa il 43% dei match tra le due squadre vede un risultato finale di 1-0 o 1-1, a certificare la tensione, il rispetto reciproco e la mancanza di un vero dominatore assoluto.
L’alternanza è la chiave del Derby d’Italia Primavera, nonostante la piccola striscia positiva portata avanti dalla Juventus: i ragazzi di Padoin infatti scenderanno in campo per dare continuità all’imbattibilità che si protrae dal 21 aprile 2023. Gli ultimi 5 incontri infatti, mostrano l’apertura di una mini-emorragia di risultati per l’Inter, con 3 sconfitte e 2 pari.
In campo per vendicare l’andata
I ragazzi di Carbone hanno una motivazione in più per sbancare Vinovo. All’andata infatti, è stata la Juventus a pescare il jolly al Konami Center, affondando i nerazzurri con un secco 1-3. È stata una sconfitta molto pesante, per il carico simbolico, per la forma e il contenuto, ma soprattutto perché dava ulteriore consistenza ad una partenza shock per l’Inter. Era il 26 settembre 2025, e alla sesta giornata i ragazzi di Carbone avevano raccolto soltanto 6 punti, a fronte di 3 pareggi, 2 sconfitte e 1 sola vittoria. Il conto aperto con i bianconeri dunque va oltre i tre punti in palio, considerando anche il dato sui precedenti: l’ultimo k.o. in casa era datato 25 settembre 2021. Insomma, era caduto il mini-fortino, e l’Inter si era riscoperta fragile.
I volti di Juventus-Inter
Classe e colpi di talento per Padoin
Bisogna risollevarsi dopo un brusco risveglio in casa Juventus. La spallata subìta dalla Fiorentina ha riportato sulla terra i bianconeri, troppo fragili e scostanti per aprire una striscia positiva consistente. Così, almeno nel Derby d’Italia, spazio all’imprevedibilità, all’impronosticabile: è il talento a doversi prendere la scena. Elemento che all’andata ha elevato Antonio Merola a protagonista assoluto: il classe 2007 sa come si graffia l’Inter, lo ha fatto all’andata con gol e assist determinanti nell’economia dell’1-3 finale. In stagione invece, sono 3 le reti e 5 i passaggi vincenti, che lo rendono il miglior assistman in squadra. Oltre a lui, ci si aspetta un ritorno prepotente di Gabriele Finocchiaro: a secco dal 26 ottobre (più precisamente, da 10 turni di campionato), anche il 10 aveva affondato un colpo decisivo nell’1-3 dell’andata, ovvero il timbro del momentaneo pareggio, ispiratore della rimonta finale.
Dovrà essere la giornata della redenzione anche per Ivan Lòpez: il bomber spagnolo ha le polveri bagnate da 12 partite, e nonostante una partenza da 3 centri e 1 assist nelle prime 7 uscite, il nativo di Barcellona ha completamente perso il killer instinct.
Carbone si affida ai nuovi leader
In una stagione caratterizzata da uno splendido filotto di 10 risultati utili consecutivi, Carbone ha trovato nuovi leader tecnici e carismatici nel percorso. Tra loro, svettano Roberts Kukulis e Matìas Mancuso: a minutaggio ridotto, ma con un impatto devastante e la leggerezza di chi sa scegliere il momento per incidere, i due combinano per una produzione offensiva da 8 gol e 2 assist in 8 partite. Insomma, dal 23 novembre in poi i nerazzurri hanno scoperto nuove fonti di gioco ed espressione tecnica, da aggiungere ad un arsenale offensivo già spaventoso da 36 reti stagionali. Con loro, nella stessa finestra temporale, è salito in cattedra Mattia Marello: dalla 12a giornata, il terzino ha infilato una serie di prestazioni convincenti, confezionando anche 3 assist. Prepariamoci quindi ad una partita senza esclusione di colpi.
Luca Ottaviano
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