Primavera 1
Juventus, Padoin dopo il Genoa: “Serve un cambio di mentalità il prima possibile”
Padoin analizza il ko della Juventus Primavera contro il Genoa: “Troppo molli sui primi due gol, dobbiamo cambiare mentalità”.
Padoin scuote la squadra: “Bisogna cambiare subito”
Pomeriggio complicato per la Juventus Primavera, sconfitta 3-1 dal Genoa all’Ale & Ricky di Vinovo nella sesta giornata di Primavera 1. I rossoblù hanno costruito il successo grazie alle reti di Tondi, Robinho Jr e Lafont, mentre nel finale Corigliano ha reso meno pesante il passivo con una splendida punizione.
Al termine della gara, Simone Padoin ha analizzato con grande chiarezza la prestazione dei suoi ragazzi, soffermandosi soprattutto sull’approccio iniziale e sulla necessità di cambiare rapidamente atteggiamento. “È stata una partita complicata contro una squadra forte. Non abbiamo approcciato bene, mostrando un po’ di timidezza e poca determinazione”, ha spiegato il tecnico bianconero.
Padoin: “Troppo molli sui primi due gol”
La Juventus ha subito il vantaggio del Genoa dopo pochi minuti e, secondo Padoin, proprio la facilità con cui è arrivato l’1-0 rappresenta uno degli aspetti principali sui quali intervenire. “Sul primo gol siamo stati troppo molli. Poi ci siamo sciolti, abbiamo iniziato a vincere duelli e siamo arrivati diverse volte vicino all’area avversaria, ma ci è mancata la giocata decisiva”.
Ancora più pesante il raddoppio subito poco prima dell’intervallo, arrivato nel momento in cui la Juventus stava provando a rientrare nella partita. “Abbiamo lasciato ancora troppo spazio a Robinho Jr. Ha grandi qualità, ma gli abbiamo permesso di segnare in maniera troppo semplice”.
“Dobbiamo imparare a interpretare questo campionato”
Nella ripresa la Juventus ha provato ad aumentare aggressività e pressione, concedendo però maggiori spazi alle ripartenze del Genoa. Da una di queste è arrivato anche il terzo gol rossoblù firmato da Lafont, che ha praticamente chiuso la partita. Padoin ha comunque apprezzato la reazione mostrata dai suoi nel finale. “Volevo vedere orgoglio e c’è stato, al di là del bel gol di Corigliano. Abbiamo cercato di chiudere la partita con dignità”.
“Serve un cambio di mentalità”
Il messaggio più importante, però, riguarda il modo in cui la squadra dovrà affrontare il prosieguo della stagione. “Serve un cambio di mentalità il prima possibile. Ci aspetta un campionato difficile e duro, che dobbiamo imparare a interpretare nella maniera giusta”.
Parole nette, che fotografano il momento della Juventus: qualità e margini di crescita non mancano, ma serviranno maggiore intensità, attenzione e continuità nei novanta minuti per affrontare un campionato che, giornata dopo giornata, sta mostrando tutta la propria complessità.
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