Seguici su

Primavera 1Inter

Come sarebbe l’Inter con soli giocatori del vivaio? Ecco l’ipotetica squadra nerazzurra

Come sarebbe l’Inter usando solo i giocatori cresciuti nel vivaio? Da Dimarco a Pio Esposito, l’ipotetica formazione fatta in casa.

Pubblicato

il

Inter vivaio

L’Inter fatta in casa: la formazione con i prodotti del vivaio

Come sarebbe la Serie A se ogni squadra potesse schierare solo giocatori cresciuti nel proprio vivaio? Una domanda che negli anni ha acceso curiosità e qualche rimpianto. Perché dietro ogni club c’è un mondo sommerso fatto di talenti scoperti, coltivati, lanciati – o lasciati andare – che spesso continuano la loro carriera altrove, diventando protagonisti ai massimi livelli.

Noi di Mondoprimavera abbiamo deciso di trasformare questa domanda in un viaggio: una serie dedicata a tutte le squadre del massimo campionato, immaginando rose complete e formazioni titolari composte esclusivamente dai giocatori passati dal loro settore giovanile. Una sorta di universo parallelo in cui non contano i milioni spesi sul mercato, ma la qualità del lavoro svolto nel vivaio.

Per rendere l’esperimento credibile e coerente, abbiamo considerato solo i calciatori che hanno realmente fatto parte del percorso formativo del club per almeno una stagione completa nelle giovanili, arrivando fino alla categoria Primavera o comunque completando un ciclo significativo. Dalle stelle affermate agli outsider inattesi, da chi è rimasto a chi è diventato grande lontano da casa: tutti riconducibili a una radice comune.

Dopo aver dedicato la prima puntata al settore giovanile dell’Atalanta e aver analizzato il Bologna, il Cagliari, il Como, la Cremonese, la Fiorentina e il Genoa, è la volta dell’Inter, un’altra piazza molto importante che ha dimostrato spesso e volentieri di voler puntare sui giovani. Pronti a scoprire come sarebbe la squadra nerazzurra costruita soltanto con i figli della sua cantera? Iniziamo il nostro viaggio.

I portieri made in Milano

Il primo reparto che andiamo ad analizzare è naturalmente quello dei portieri. Sono tanti gli estremi difensori usciti dal vivaio nerazzurro, tra i quali ne abbiamo scelti tre per comporre l’ideale pacchetto. Il titolare, curiosamente, sarebbe quello che è attualmente il portiere di una grande rivale come la Juventus: Michele Di Gregorio (1997). Alle sue spalle ci sarebbero invece il rumeno Ionut Radu (1997), oggi in Spagna al Celta Vigo e Raffaele Di Gennaro (1993), che fa invece parte tutt’ora della rosa dell’Inter.

La difesa cresciuta in Lombardia

Proseguiamo con la difesa, con otto profili selezionati – quattro centrali e due esterni per fascia – tra i giocatori in attività usciti dal vivaio nerazzurro. La coppia di centrali difensivi sarebbe composta da Matteo Bianchetti (1993), oggi alla Cremonese, e da Lorenzo Pirola (2002), attualmente in forza ai greci dell’Olympiakos. Per il ruolo di titolari sulle due fasce abbiamo invece scelto Gabriele Zappa (1999) del Cagliari a destra e, ovviamente, Federico Dimarco (1997) a sinistra.

Le alternative sono invece due giocatori molto esperti e due profili più giovani. Al centro ecco Luca Caldirola (1992), oggi al Benevento, in compagnia di Davide Bettella (2000), che milita in Serie B nel Catanzaro. Per le due corsie esterne troviamo invece l’interessante Mattia Zanotti (2003), titolare del Lugano, e l’esperienza di Cristiano Biraghi (1992), con un passato proprio nell’Inter e oggi tra le file del Torino.

Il centrocampo di scuola nerazzurra

Proseguiamo il nostro viaggio all’interno della storia recente del vivaio dell’Inter con il centrocampo. Un reparto in cui la cabina di regia va nelle mani del figlio d’arte Aleksandar Stankovic (2005), in grande evidenza con il Club Brugge e per il quale i nerazzurri vantano il diritto di recompra. Ai suoi lati spazio per Cesare Casadei (2003), al Torino dopo un’esperienza inglese al Chelsea, e Giovanni Fabbian (2003), tra le file del Bologna.

Nomi interessanti anche in panchina: Alfred Duncan (1993), oggi al Venezia ed Ebenezer Akinsanmiro (2004) del Pisa sono due nomi buoni per la mediana. In posizione più avanzata, come armi tra le linee, ecco invece la rapidità e i colpi di Gaetano Oristanio (2002) del Parma e di Valentin Carboni (2005), tornato in Argentina al Racing per rilanciare la sua giovane carriera.

L’attacco formato nel vivaio dell’Inter

Chiudiamo la rosa ideale dei prodotti del vivaio nerazzurro con l’attacco. Sono tanti i nomi di alto livello e le scelte potrebbero in ogni caso scontentare qualcuno: noi abbiamo scelto di giocarcela con un trequartista alle spalle di due centravanti. A vincere il primo ballottaggio è Jens Odgaard (1999), che si sta sempre più imponendo in questa posizione nel Bologna del tecnico Italiano.

Decisioni difficili anche per quanto riguarda le due punte: puntiamo sulla freschezza e sul talento emergente di Francesco Pio Esposito (2005), che reclama spazio nell’Inter di Chivu, e sulla storia calcistica di Mario Balotelli (1990). Da tempo ai margini del calcio che conta e oggi all’Al-Ettifah, SuperMario rappresenta comunque un nome di spicco tra i giovani cresciuti nell’Inter.

Ben cinque le alternative, per un reparto completo e ricco di soluzioni: troviamo i colpi di Sebastiano Esposito (2002) del Cagliari, la rapidità di Wilfried Gnonto (2003) del Leeds e le accelerazioni dell’argentino Facundo Colidio (2000), punta di diamante del River Plate. Senza dimenticare due certezze della nostra Serie A: Federico Bonazzoli (1997) della Cremonese e Andrea Pinamonti (1999) del Sassuolo.

Inter formazione

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *