Primavera 1
Inter, il capitano silenzioso: Cerpelletti, la certezza nata dai sacrifici
Stagione da incorniciare per Filippo Cerpelletti. Il capitano dell’Inter Primavera si prepara al salto tra i professionisti dopo 45 presenze.
Il punto fermo della stagione nerazzurra
Se c’è un giocatore che si è contraddistinto in questa stagione appena conclusa dall’Inter, si tratta senza dubbio di Filippo Cerpelletti. Nonostante l’epilogo amaro nei play-off, con l’eliminazione al primo turno nella trasferta contro il Cesena terminata 2-1, il numero 5 nerazzurro è stato il capitano e il leader fino all’ultima giornata di un’ottima annata, che ha visto i ragazzi di Mister Carbone spingersi anche fino ai quarti di finale di Youth League. Un profilo che ormai da tanti anni si trova nel vivaio interista e che in questa stagione ha completato un’importante tappa nel suo percorso di crescita.
Le origini e l’approdo all’Inter
La sua storia calcistica parte da lontano, precisamente dalla Val Trompia. Filippo Cerpelletti cresce calcisticamente tra i campi di provincia prima di entrare in età precoce nel vivaio dell’Inter. Un percorso fatto di grandi sacrifici, come i lunghi viaggi in treno da Gardone al centro sportivo di Interello, prima del trasferimento definitivo a Villa Clerici. Questa lunga trafila, partita dal settore pre-agonistico e proseguita dall’Under 15 in poi, è culminata nel luglio scorso con la firma del suo primo contratto da professionista.
Identikit tecnico: visione e intelligenza tattica
Dal punto di vista tecnico, Cerpelletti è il classico vertice basso ideale per il 4-3-3 disegnato da Mister Carbone, che lo descrive a sua volta come un regista puro, il classico calciatore di cui ogni squadra vorrebbe disporre. Quando riceve palla – ed è quasi sempre lui a proporsi – la sua dote principale è la capacità di alzare la testa e scandagliare il campo in una frazione di secondo, facendo quasi sempre la scelta giusta. Alla grande visione di gioco e a un baricentro che gli dona stabilità, Filippo abbina anche un’ottima fase di interdizione, rincorrendo gli avversari e recuperando palloni preziosi a protezione della difesa.
La crescita con la Primavera
Il percorso nel vivaio lo ha visto diventare un perno in ogni categoria: dall’esplosione in Under 17 fino al consolidamento in Under 18. Quest’anno è arrivato il definitivo salto di qualità, che lo ha portato a collezionare ben 45 presenze stagionali, condite da 3 assist e 3 gol. Uno di questi, realizzato contro il Frosinone, è stato persino eletto gol della settimana: un’azione in cui ha recuperato palla, si è accentrato saltando l’uomo e ha calciato di sinistro all’incrocio dei pali. Con l’U19 vanta già in bacheca la Supercoppa Primavera, vinta all’Arena Civica contro il Cagliari in un match dove ha calciato e realizzato con freddezza il quarto rigore della serie.
Il cammino in maglia azzurra
Anche la trafila con la maglia della Nazionale tecnica certifica il valore del giovane centrocampista. Cerpelletti è infatti stabilmente nel giro dell’Italia Under 19, dove ha già trovato la gioia del gol e condivide lo spogliatoio con diversi compagni del blocco nerazzurro come Iddrissou, Mosconi, Marello, Cocchi e Mancuso. Esperienze internazionali che ne stanno arricchendo la personalità a livello continentale.
Tra maturità e futuro tra i “grandi”
Le doti caratteriali da leader e la maturità di Filippo Cerpelletti sono evidenti sul terreno di gioco e si propagano all’interno dello spogliatoio. Pur non avendo ancora collezionato presenze ufficiali con la formazione Under 23 in Serie C, la sua straordinaria visione di gioco e l’attitudine al comando dimostrano come il suo sia un profilo serio e pronto a confrontarsi, già dalla prossima stagione, con il salto definitivo nel calcio dei grandi.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook