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Avramescu, il Parma nel destino e Chivu come ispirazione: il palcoscenico è pronto
Ianis Avramescu è una delle rivelazioni del Parma Primavera: storia, caratteristiche, percorso e prospettive del talento rumeno classe 2008.
L’attaccante gialloblù decisivo in queste prime giornate di campionato
“Se ho visto più lontano, è perché sono salito sulle spalle dei giganti” (Isaac Newton). Spesso, quando si riceve un’eredità sportiva importante, i successori tendono a concentrare tutte le energie sulle pressioni esterne, piuttosto che pensare alla fortuna di poter ripartire da una posizione “migliore” e privilegiata. Il Parma Primavera quest’anno è reduce da un’impresa mai vista prima: nessun’altra squadra neopromossa dalla Primavera 2 era mai riuscita a raggiungere la finale scudetto del campionato Primavera 1. Quest’anno però, i gialloblù sono chiamati a tirare fuori gli artigli un’altra volta e a rispondere nuovamente sul campo.
Prima dell’inizio del campionato, gli occhi erano particolarmente puntati su quei talenti che l’anno scorso hanno vissuto in prima persona questa prodezza e che quest’anno, con i nuovi innesti, sono chiamati a tramandare nel gruppo squadra quella fame e grinta. Uno dei nomi più attesi è senza dubbio quello di Ianis Avramescu, esterno d’attacco classe 2008 che fin dalla scorsa stagione era riuscito a ritagliarsi spazio in campo e ad affermarsi come uno dei giovani più promettenti. Quest’anno l’attaccante rumento ha iniziato il campionato nel migliore dei modi e sta confermando tutte le aspettative. Ma chi è Ianis Avramescu? Qual’è la sua storia e quali sono le prospettive sul futuro? Scopriamolo insieme.
Talento “Made in Romania”
Ianis Avramescu nasce a Pitești, capoluogo del distretto di Argeș nella regione storica della Muntenia, il 27 ottobre 2008. Il suo percorso nel mondo del calcio inizia all’Atletic Bradu, club che milita storicamente nella Liga III rumena. Nel 2020 arriva il passaggio allo Star Sport Arges, ma la permanenza nella squadra dura ben poco: qualche mese dopo infatti, arriva la chiamata del FCV Farul. Il club che attualmente milita nel campionato numero 1 in Romania decide di puntare sulla sua figura, proponendogli la trafila nel settore giovanile. Con il club rumeno, Avramescu ha addirittura avuto la possibilità di poter esordire in prima squadra da giovanissimo, realizzando un assist nelle tre presenze che ha totalizzato tra i più grandi.
Classe 2008, Ianis Avramescu è un giocatore che fa della mobilità e della capacità di attaccare gli spazi alcune delle sue armi principali. Il rumeno può agire in diverse zone del fronte offensivo: nasce come esterno destro, ma nella scorsa stagione con Nicola Corrent è stato sperimentato anche più centralmente, da trequartista o seconda punta a supporto di Mikolajewski. Una duttilità che gli permette di non dare punti di riferimento e di inserirsi con tempismo alle spalle della linea difensiva.
Una trattativa “leggendaria” e l’arrivo a Parma che non passa inosservato
Nell’estate del 2025 però è arrivata la chiamata del Parma, a cui il giovane talento classe 2008 non ha saputo dire di no. Una peculiarità per quanto concerne il suo trasferimento riguarda proprio uno dei protagonisti che hanno reso possibile l’operazione di mercato. L’accordo per il suo arrivo è stato stipulato direttamente con Gheorghe Hagi, leggenda del calcio rumeno e attuale proprietario del FCV Farul, oltre che ct della Nazionale rumena.
Avramescu non ha iniziato la sua avventura con il Parma Primavera in una stagione qualsiasi: appena promossi in Primavera 1, i crociati hanno raggiunto una storica finale Scudetto che ha permesso alla società di battere numerosi record e raggiungere risultati mai visti prima. Nonostante ciò, l’esterno d’attacco è stato subito preso in considerazione dal ct Nicola Corrent, totalizzando ben 25 presenze complessive tra Campionato e Coppa Italia Primavera. L’elevato minutaggio in campo è stato condito da 2 gol e 2 assist, ma soprattutto da ottime prestazioni che lo rendono uno dei protagonisti più attesi di questa stagione.
Avramescu, un inizio di stagione che merita attenzione
Il modo migliore per presentarsi a una stagione carica di aspettative? Chiedetelo ad Avramescu. Il classe 2008 ha lasciato il segno fin dall’esordio, con una doppietta a Vinovo contro la Juventus che ha permesso al Parma di conquistare il primo punto della stagione. L’attaccante ha risposto presente anche nel match contro la Lazio, quando il suo gol In pieno recupero ha regalato ai crociati una vittoria pesantissima.
Numeri che raccontano soltanto parzialmente di un avvio che merita attenzione, soprattutto perché arriva in un’annata in cui il giovane talento è chiamato a raccogliere un’eredità importante nel reparto offensivo del Parma primavera. La partenza, però, suggerisce che il peso del testimone non sembra averlo frenato: Avramescu sta già attirando l’attenzione dei riflettori ed è già diventato uno dei nomi più interessanti della nuova squadra di Nicola Corrent. La stagione è appena iniziata, ma i primi segnali sono chiari: Il palcoscenico che lo attende e grande, ma Avramescu ha già dimostrato di non aver paura di salirci
Tra il gruppo e l’ammirazione per Chivu: Avramescu e il legame speciale con il Parma
Con il Parma è stato amore a prima vista. L’unica vera difficoltà? Solo la lingua. Per il resto, l’arrivo di Ianis Avramescu a Parma è stato positivo fin dai primi giorni. Al centro del suo percorso c’è soprattutto il rapporto con Nicola Corrent, diventato per lui una figura di riferimento importante, quasi un secondo papà nel quotidiano: un legame costruito sulla fiducia, sulla disponibilità e sulla capacità dell’allenatore di accompagnarlo nella crescita, dentro e fuori dal campo.
Un rapporto che si inserisce nella filosofia di Corrent, che ha più volte sottolineato quanto sia fondamentale creare un gruppo unito e un ambiente capace di aiutare i ragazzi arrivati dall’estero a integrarsi. Oltre a quello con il tecnico, il giovane talento rumeno ha costruito un rapporto solido anche con i compagni, trovando in particolare in Semedo e Paisar due presenze importanti nel suo percorso di crescita.
A guidarlo, però, non ci sono soltanto gli obiettivi, ma anche i modelli a cui fa riferimento. Avramescu ammira Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimović per la mentalità, la fame e la capacità di costruire una carriera ai massimi livelli. Tra i suoi riferimenti c’è poi Cristian Chivu, un connazionale con cui condivide le origini e che ha avuto anche un legame diretto con il Parma. L’esperienza di Chivu, dalla carriera da calciatore fino alla panchina, rappresenta per Avramescu un esempio particolarmente vicino: non soltanto una leggenda del calcio rumeno, ma un giocatore che ha saputo trasformare talento, personalità e ambizione in una carriera di vertice. E adesso, per il giovane crociato, il sogno è iniziare a scrivere la propria storia proprio da Parma.
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