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Come sarebbe il Genoa con soli giocatori del vivaio? Ecco l’ipotetica squadra rossoblù
Come sarebbe il Genoa usando solo i giocatori cresciuti nel vivaio? Da El Shaarawy a Rovella, l’ipotetica formazione fatta in casa.
Il Genoa fatto in casa: la formazione con i prodotti del vivaio
Come sarebbe la Serie A se ogni squadra potesse schierare solo giocatori cresciuti nel proprio vivaio? Una domanda che negli anni ha acceso curiosità e qualche rimpianto. Perché dietro ogni club c’è un mondo sommerso fatto di talenti scoperti, coltivati, lanciati – o lasciati andare – che spesso continuano la loro carriera altrove, diventando protagonisti ai massimi livelli.
Noi di Mondoprimavera abbiamo deciso di trasformare questa domanda in un viaggio: una serie dedicata a tutte le squadre del massimo campionato, immaginando rose complete e formazioni titolari composte esclusivamente dai giocatori passati dal loro settore giovanile. Una sorta di universo parallelo in cui non contano i milioni spesi sul mercato, ma la qualità del lavoro svolto nel vivaio.
Per rendere l’esperimento credibile e coerente, abbiamo considerato solo i calciatori che hanno realmente fatto parte del percorso formativo del club per almeno una stagione completa nelle giovanili, arrivando fino alla categoria Primavera o comunque completando un ciclo significativo. Dalle stelle affermate agli outsider inattesi, da chi è rimasto a chi è diventato grande lontano da casa: tutti riconducibili a una radice comune.
Dopo aver dedicato la prima puntata al settore giovanile dell’Atalanta e aver analizzato il Bologna, il Cagliari, il Como, la Cremonese e la Fiorentina, è la volta del Genoa, un’altra piazza molto importante che ha dimostrato spesso e volentieri di voler puntare sui giovani. Pronti a scoprire come sarebbe la squadra rossoblù costruita soltanto con i figli della sua cantera? Iniziamo il nostro viaggio.
I portieri made in Genova
Pochissimi dubbi sul portiere che andrebbe a ricoprire il ruolo di titolare tra i pali rossoblù: Mattia Perin (1992), cresciuto da giovane nel vivaio della società ligure e con una carriera spesa in gran parte tra Genoa e Juventus. Alle sue spalle ci sarebbe Daniele Sommariva (1997), oggi in rosa proprio al Genoa, mentre per il ruolo di terzo puntiamo su Simone Calvani (2005), attualmente in Serie C con la maglia del Forlì.
La difesa cresciuta in Liguria
Passiamo alla retroguardia, che presenta elementi molto interessanti tra i giocatori formati nel settore giovanile del Grifone. Al centro di un’ipotetica linea a quattro ci sarebbero Matteo Lovato (2000), cresciuto tra Padova e Genoa – e oggi in B all’Empoli – e soprattutto Honest Ahanor (2008), gioiello del vivaio rossoblù ceduto la scorsa estate a peso d’oro all’Atalanta. Completano il reparto le due corsie, presidiate da Paolo Ghiglione (1997), esterno destro del Padova, e da un elemento di livello internazionale come Andrea Cambiaso (2000), terzino della Juventus e della Nazionale italiana.
Interessanti anche le quattro alternative emerse dalla nostra ricerca: tra queste troviamo Alessandro Marcandalli (2002), in rosa proprio nel Genoa, e Gabriele Calvani (2004), ancora di proprietà rossoblù ma in prestito in Serie B al Frosinone. Giocano in cadetteria anche gli altri due nomi: Laurens Serpe (2001), difensore centrale dello Spezia, e Tommaso Pittino (2005), in forza al Mantova.
Il centrocampo di scuola rossoblù
Andiamo avanti con il centrocampo, dove nel tridente titolare trova spazio Nicolò Rovella (2001), oggi uno dei punti fermi della Lazio. Insieme a lui schieriamo un altro ex rossoblù come Rolando Mandragora (1997), in forza alla Fiorentina, in un terzetto mediano che completiamo con Patrizio Masini (2001), ancora nella rosa del Genoa. Tra le alternative un altro grifoncino come Lorenzo Venturino (2006) ma anche Luca Lipani (2005) del Sassuolo. Nelle categorie minori – ma prospetti decisamente interessanti – ci sono invece Michele Besaggio (2002), oggi all’Avellino, Alessandro Quaini (1998) del Catania e Kevin Piscopo (1998), trequartista della Juve Stabia.
L’attacco formato nel vivaio del Genoa
Chiudiamo il nostro viaggio nella storia recente del settore giovanile del Genoa con il tridente offensivo. Tra gli esterni schieriamo la punta di diamante Stephan El Shaarawy (1992), da tanti anni alla Roma. Sull’altra corsia puntiamo invece su un rossoblù doc come Jeff Ekhator (2006), mentre in avanti un altro figlio del vivaio genoano come Pietro Pellegri (2001), sfortunato centravanti martoriato dagli infortunio e oggi in B all’Empoli. In azzurro gioca anche Flavio Bianchi (2000), mentre altri prospetti di scuola rossoblù, oggi in cadetteria, sono Giuseppe Panico (1997) dell’Avellino e Luca Zanimacchia (1998) del Modena. Chiudiamo con Seydou Fini, giovanissimo attaccante (2006) proprio del Genoa.
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