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Paratici e Ndour promuovono l’Under 23: i giovani della Fiorentina che ne farebbero parte
Dopo Paratici, anche Ndour: alla Fiorentina c’è aria di Under 23?
Negli scorsi mesi, l’investitura pesante era arrivata da Fabio Paratici. Nelle ultime ore invece, ci ha pensato Cher Ndour a riaccendere i riflettori sul tema Under 23. Insomma, attorno alla Fiorentina c’è un clima di entusiasmo verso questo nuovo modo di concepire il percorso tra settore giovanile e prima squadra. Il centrocampista classe 2004 auspica ad un allargamento delle U23 tra i top club, mentre il Ds parlava di necessità per la “viola” di avere una “seconda squadra” al Viola Park. E nel momento di massima espressione per la Primavera, che ha appena alzato al cielo lo Scudetto, ci sarebbe molto materiale su cui costruire dei tasselli per il futuro…
I Campioni d’Italia della Fiorentina Primavera sarebbero pronti per la Serie C?
Partiamo, come spesso ci capita, dalla fine, o meglio dal quesito di partenza, a cui istintivamente risponderemmo di sì. Un “sì” convinto, specialmente se si valuta il percorso svolto dall’Accademy dei toscani negli ultimi sei anni. Un’evoluzione, nella proposta e nello sviluppo dei calciatori, senza soluzione di continuità. Un’instancabile corsa verso il miglioramento di un contesto che ora può essere inserito nell’élite a livello nazionale. Lo Scudetto Primavera è il risultato di una serie di scelte forti, persino divisive, ma che dimostravano visione e coraggio. Aquilani ha posto le basi, con un lavoro su base triennale che ha portato concetti e ben 5 trofei (3 Coppe Italia consecutive e 2 Supercoppe). Infine, il subentro di Galloppa è stato decisivo nell’accompagnare un gruppo nuovo verso la definitiva consacrazione, passando anche per delle note stonate all’interno di uno spartito che ora ha tutti gli elementi al proprio posto.
Da Braschi a Leonardelli: c’è tanto futuro su cui costruire
Al momento rimane un’ipotesi remota, se non supportata da evidenti tentativi nei prossimi mesi. Eppure, l’idea che la Fiorentina possa creare la propria Under 23 appare molto interessante. In primo luogo, si darebbe valore e rilievo al gruppo che ha riportato lo Scudetto dalle parti di Firenze dopo più di quaranta anni di digiuno. Inoltre, non si rischierebbe di disperdere il talento che molti dei protagonisti assoluti in Under 19 potrebbero mettere in mostra tra i professionisti. Infine, si potrebbe dare continuità al discorso di Galloppa, affidandogli quell’ultimo step nel processo di transizione che si chiama Serie C. La guida tecnica quindi avrebbe il vantaggio di conoscere già il gruppo, e di potersi misurare con un campionato più stimolante con una squadra plasmata dalla sua gestione.
Il pacchetto arretrato
Oltre all’allenatore, c’è tanto materiale anche tra i potenziali profili che andrebbero ad arricchire la rosa. Tra i pali, Pietro Leonardelli sarebbe il titolare, dopo aver partecipato attivamente al triennio di Galloppa in U19 ed essere diventato il “numero” uno della Primavera nell’anno dello Scudetto. In difesa, Eddy Kouadio riuscirebbe a completare la sua evoluzione tecnica e caratteriale, continuando a misurarsi con la Serie A e con le Coppe Europee come ha fatto quest’anno (3 presenze in Serie A, 5 in Conference League) e recitando il ruolo di leader carismatico del reparto arretrato in Serie C. Sempre in difesa, Eman Kospo troverebbe più spazio dopo un’ottima seconda parte di stagione con la Primavera.
Concludiamo con tre autentici veterani dell’U19: Sadotti e Trapani sono stati dei senatori nella corsa allo scudetto; annata da 36 partite, 4 gol e 1 assist per il centrale, mentre il terzino risponde con 37 gare, 3 reti e 6 passaggi vincenti, ma soprattutto la consacrazione dopo 80 match disputati con la Primavera. Più defilato, ma comunque all’interno del progetto, Luis Balbo, laterale sinistro che si è fatto spazio gradualmente nell’undici titolare di Galloppa.
A centrocampo qualità e gol
L’intelligenza e il fosforo di Lapo Deli, il dinamismo di Luca Montenegro e la profondità di campo di Davide Atzeni. All’equazione, va aggiunto anche Gabriele Conti, dopo una stagione super perfino da subentrante con 11 gol segnati e una media di 1 rete ogni 127 minuti giocati (miglior dato in squadra, anche più di un bomber di razza come Braschi). Da monitorare anche la crescita di Piergiorgio Bonanno, che quest’anno ha giocato 28 partite di cui 13 da titolare, dato vicino al 50%.
Sulla trequarti, la parola d’ordine è “fantasia”
In avanti, la viola scudettata ha tantissime soluzioni, da poter portare in un eventuale Under 23. Giorgio Puzzoli è stato il più continuo, con 8 gol e 1 assist a referto, ma soprattutto una presenza preziosissima nello sviluppo delle azioni più pericolosi. Brando Mazzeo è stato il più impiegato, con 34 partite giocate in campionato, 5 centri e 4 assist. I jolly offensivi sono stati Gabriele Bertolini, esterno d’attacco a cui piace giocare all’interno del campo, e Mevale Koné, che punta sul dribbling, la rapidità e l’imprevedibilità.
Dulcis in fundo, il “principe” dell’attacco
Ha inevitabilmente la corona del top player, oltre ad aver retto sulle proprie spalle le responsabilità offensive di un reparto. Riccardo Braschi è destinato a brillare, e con l’U23 potrebbe inserire gli ultimi dettagli che lo renderebbero un profilo di livello per la Serie A. Con lui, anche Tommaso Rubino, di ritorno dal prestito in Serie B alla Carrarese: sul 2006 vanno fatte però altre considerazioni, perché con l’esperienza accumulata potrebbe riuscire a reggere fin da subito il salto in prima squadra.
Luca Ottaviano
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