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Fiorentina-Sassuolo, le pagelle dei neroverdi: Barani dominante, Gyjla entra e incide

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Gabriel Kulla

Le pagelle del Sassuolo dopo la partita contro la Fiorentina

Finisce al 125′ una partita incredibile anche solo a raccontarla. Tra gol, spettacolo, giocate, espulsioni e un infortunio shock, sono i neroverdi ad aggiudicarsi i tre punti più surreali del campionato. Di seguito le pagelle del Sassuolo di MondoPrimavera.com.

Le pagelle dei neroverdi

Nyarko 6,5: attento e concentrato su alcune situazioni isolate, come la punizione di Sadotti o la girata di Jallow.

Campani 6: attento e propositivo sulla corsia, concede qualcosa soltanto ad un Mazzeo a tratti scatenato.

Vezzosi 6: quando si tratta di scene così forti, il calcio passa in secondo piano. Infortunio spaventoso, da cui fortunatamente si riprende, con le conseguenze del durissimo colpo visibili sulla sceneggiatura di una partita che dura mezz’ora in più. Dal 101′ Benvenuti 6: è fin troppo complicato rimettere in ordine cosa sia successo dopo l’uscita dal campo di Vezzosi. Nel finale rischia solo su un guizzo in isolamento di Mazzeo.

Macchioni 6: senza strafare, contiene Jallow limitandolo e non concedendogli il campo aperto.

Barani 7: un treno che arriva sempre puntuale al binario, dove invece sbandano gli avversari di fascia. Manda in tilt Sturli, propiziando l’espulsione con una partenza in campo aperto delle sue. Apre la falcata e sposta il pallone all’ultimo, consegnando al Sassuolo quaranta minuti con un uomo in più.

Amendola 6: ordinato e preciso nel contenere l’esuberanza tecnica dei fantasisti della Fiorentina. Dal 118′ Tampieri S.V. 

Cardascio 6,5: in crescendo durante tutto il primo tempo, gestisce una ripresa fatta di strappi e situazioni con ottimo contenuto atletico e buone uscite di palla.

Seminari 6,5: dà forza e energia ad un centrocampo che sa sdoppiarsi tra compiti di copertura e spunti nell’ultimo terzo di campo. Dal 118′ Acatullo S.V. 

Negri 6,5: anche solo con la sua posizione, a galleggiare tra le linee, destabilizza la difesa che non sa quando uscire forte e quando invece tenere la posizione. Lui sfrutta inserendosi nell’equivoco tattico e dando tanti impulsi di qualità. Pazzesco lo slalom nel primo tempo, con cui va vicinissimo ad un golazo. Dal 102′ Gyjla 7: ingresso spartiacque, perché mette ordine e ristabilisce le distanze in un momento delicato per le due squadre.

Kulla 6,5: popola gli incubi della difesa con un inizio folgorante. Prima l’urlo di gioia strozzato in gola dopo neanche un minuto, poi la stoccata del vantaggio dopo quattro giri d’orologio. Infine, al 20′ prende posizione in area ma scarabocchia la conclusione e gli rimane il colpo in canna. Perde consistenza nella ripresa, eclissandosi nell’ultima, surreale mezz’ora.

Daldum 6,5: non lo buttano giù neanche con le cannonate. Prepotente, sfrutta l’esuberanza fisica per spazzare via mezza difesa prima di piazzare con la punta la stoccata dello 0-2. Nel finale però, rivedibile l’atteggiamento e il linguaggio del corpo su due o tre ripartenze in quattro contro due, gestite male e concluse peggio. Dal 124′ Cornescu S.V. 

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