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Fiorentina-Milan, le pagelle dei rossoneri: Nolli e Anastasio gli ultimi ad arrendersi
Tutti i voti nelle pagelle del Milan dopo la partita con la Fiorentina, valida per l’ottavo turno di Primavera 1
Le pagelle del Milan dopo la partita contro la Fiorentina
La Fiorentina aggancia il Milan a quota dieci punti grazie ad un Croci semplicemente immarcabile. Fa tutto il 97, che con una tripletta detonante spiana la strada verso la vittoria, prima di perdere la testa, togliersi la maglia per esultare e rimediare un secondo giallo ingenuo. In dieci, i rossoneri provano il ritorno di fiamma, spento dal 4-2 di un super Beldenti.
Le pagelle dei rossoneri
Catalano 5,5: suo malgrado, il picco massimo della sua partita rimane la rincorsa dell’arbitro con i nervi a fior di pelle dopo il 2-0 di Croci. Prende quattro gol, ma non c’è molto che potesse fare nelle situazioni che hanno portato alle reti della Fiorentina.
Nolli 7: se tutti avessero la metà del suo carattere e della sua tempra, il campionato si giocherebbe solo dal secondo posto in poi. Ara la fascia con una continuità e un’incisività spaventosa, ma non ha supporto dai compagni che non accompagnano le sue iniziative.
Messaoudi 5: è forse la prima uscita stagionale che il classe 2009 cancellerebbe volentieri da ogni archivio.
Cullotta 5,5: troppe disattenzioni, concede spazi e presta il fianco ai colpi di talento di Croci, che lo mandano fuori giri.
Tartaglia 5,5: non riesce ad abbinare la solita fase offensiva ad una fase di copertura più attenta e con meno distrazioni.
Grassini 6: primo tempo tutto sommato ordinato, con le idee chiare anche nella porzione offensiva del campo. È l’autore di una delle due occasioni più pericolose per il Milan nel corso della prima frazione. Dal 55′ Domnitei 5: entra con uno sguardo che è tutto un programma, spento, senza quella consueta fiamma accesa negli occhi. E i quaranta minuti che gioca riflettono lo stato d’animo mostrato all’ingresso in campo.
Cisse 5,5: si fa fatica a ricordare una sua giocata che lo elevi dalla mediocrità. Prestazione sottotono.
Geroli 6: Mette sostanza e si fa vedere anche negli ultimi trenta metri, in un primo tempo in cui si era imposto come uno dei più attivi tra i rossoneri. L’intervallo però gli toglie inerzia. Dal 55′ Thioune S.V. Dal 62′ Ibrahimovic 5,5: prende il posto di uno sfortunatissimo Thioune ma si vede pochissimo, toccando una quantità modesta di palloni e sbagliando anche la misura di qualche passaggio.
Anastasio 7: l’unico insieme a Nolli a riempire i novanta minuti del Milan con qualche contenuto offensivo. Scuote la squadra e sa mettersi anche in proprio, come in occasione del gol del momentaneo 2-1.
Zanaga 5,5: all’inizio della gara ha una buona intuizione, ovvero convergere spesso cercando l’interno del campo per avere più visuale e più linee di passaggio. Col passare dei minuti però, trova sempre meno questa chiave di lettura e si eclissa.
Zaramella 6,5: al primo tentativo perdona Fei, al secondo incorna da due passi e riaccende il fuoco di un Milan che ha provato la rimonta clamorosa nel recupero.
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