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Cesena, rinascita Bertaccini: inizio super in Primavera per dimenticare l’infortunio
Il Cesena ritrova uno dei suoi “senatori”
Il Primavera 1 ha riabbracciato uno dei centrocampisti più decisivi e impattanti nella stagione 25/26. Dalla nota stonata del grave infortunio alla rinascita: Filippo Bertaccini non vuole saperne di arrendersi, ed è tornato più forte di prima. Il Cesena ringrazia e insegue la zona playoff anche grazie alle intuizioni del classe 2007, che ha ottenuto anche una promozione. Le chiavi dell’Under 20 infatti sono in mano sua, con quella fascia da capitano che ne certifica la salita di rango.
Una stagione in chiaro-scuro
Dal momento più alto a quello più basso. Perché il calcio sa essere dannatamente crudele, anche con i suoi figli prediletti. E Filippo Bertaccini lo è stato, specialmente nella prima parte dell’annata 25/26. Dopo un percorso stupendo con l’Under 18, il classe 2007 arriva in Primavera non proprio con i riflettori addosso. Un dettaglio che non lo demotiva, anzi, lo esalta: da agosto a dicembre 2025 è semplicemente immarcabile, un cheat code che si infila nei sistemi difensivi e li manda in cortocircuito. Con i suoi tempi di inserimento e un insospettabile killer instinct, si fa strada tra le sorprese del campionato: prima della sosta natalizia è a quota 6 gol e 2 assist in 13 presenze. Un avvio debordante, che gli regala anche il picco emotivo massimo per un giovane che vuole ritagliarsi uno spazio consistente nel futuro del club.
Il 23 novembre, nel contesto di un Monza-Cesena ancora in bilico, all’83’ è il momento dell’esordio assoluto tra i professionisti. Una partita di Serie B, con i colori che ha sempre difeso e che sono diventati la sua seconda pelle: insomma, Bertaccini ha appena scoperto cosa voglia dire toccare il cielo con un dito, a prescindere dal risultato finale (sconfitta per 1-0). E sembra proprio il finale degno di una storia tanto affascinante: un figlio di Cesena, che si esalta nell’indossare quei colori e riesce a farsi spazio sgomitando con tutta l’energia e l’entusiasmo che lo contraddistinguono. Eppure, il destino ha altri piani: il 22 febbraio segna un punto di non ritorno, la sliding door che stavolta gira per il verso sbagliato.
Bertaccini rimedia un trauma cranico che lo costringe ad un lunghissimo periodo di stop. Un incubo che si traduce nelle due parole che un calciatore non vorrebbe mai sentirsi dire: “stagione finita”. Il diciannovenne salta le ultime 13 di campionato e le 2 gare di playoff contro Inter e Parma. Ma le più grandi storie di rivincita ci insegnano che da momenti come questo ci si può solo rialzare.
Un nuovo inizio con più consapevolezze
L’estate è un momento preziosissimo, per ricaricare le pile e tornare ad alimentare quel sogno stroncato dalla sfortuna. Il centrocampista torna in Under 20 e da subito si respira un’aria nuova: il Cesena non rappresenta più una semplice underdog, ma deve riconfermarsi ai vertici del Primavera 1. E per farlo, consegna le chiavi della squadra proprio al classe 2007, che ne diventa capitano e leader carismatico e tecnico. Ne emerge un Bertaccini rinnovato, nello spirito e nello stile di gioco: forse più riflessivo e ragioniere che incursore, ma altrettanto incisivo nell’economia del campionato. Il 14 riprende spazio in cabina di regia e comincia subito a smazzare assist: in 5 presenze finora ne ha trovati ben 3, di cui due nell’ultima uscita contro il Monza, determinanti per innescare due volte la rimonta ed evitare la sconfitta.
Ora gli emiliani non vogliono perdere contatto con la zona playoff, distante soltanto due punti, e per farlo si affidano agli spunti di un centrocampista che sembra aver ritrovato la via. Dall’eclissi totale ad uno spiraglio di luce, brillante proprio come le sue giocate.
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