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Cesena, Campedelli dopo l’eliminazione: “Dispiace, ma sono fiero dei miei ragazzi”
Il Cesena si ferma in semifinale Scudetto contro il Parma (2-1). Le parole di Nicola Campedelli sull’orgoglio bianconero e sul futuro della panchina.
Il Cesena si ferma in semifinale contro il Parma: le parole di mister Nicola Campedelli
Il Cesena Primavera esce a testa altissima dalle fasi finali del campionato Primavera 1, arrendendosi solo in semifinale al Parma al termine di una battaglia intensissima finita 2-1 per i ducali. I crociati partono forte colpendo due legni e sbloccando il match al 29′ con un rigore di Mikolajewski. Nella ripresa il Cesena reagisce con orgoglio e trova il pareggio al 55′ grazie a una splendida punizione di Zamagni, ma al 72′ è ancora Mikolajewski a firmare su rigore il definitivo sorpasso. Nel finale concitato, il capitano parmense Conde salva sulla linea e blinda la qualificazione dei suoi.
Al termine della gara, l’allenatore del Cesena Nicola Campedelli ha analizzato la prestazione e lo straordinario cammino dei bianconeri ai microfoni di Sportitalia: “Volevo parlare dell’orgoglio che provo per i miei ragazzi. Voglio fare i complimenti al Parma che è comunque una grande squadra, che ha lottato e che andrà a giocarsi la finale, quindi un grande in bocca al lupo a loro e ovviamente anche alla Fiorentina. Noi ci abbiamo messo il cuore e i nostri ragazzi non hanno mai mollato; hanno reagito anche a degli episodi dubbi, ma fa parte del gioco. Dispiace, ma voglio esaltare questa partita: due squadre di qualità che hanno lottato e si sono fronteggiate, dando tutto sul campo”.
“Io sono veramente orgoglioso dei ragazzi, del mio staff — che ha dato loro una mano incredibile a migliorarsi —, della società che ci è accanto e ci sostiene, e della proprietà. Siamo arrivati fin qui grazie a un’unione d’intenti incredibile e di questo siamo fieri. Poi, certo, dispiace, ma fa parte del gioco. Cercheremo di rialzarci e ripartiremo più forti il prossimo anno, perché Cesena è una realtà speciale. Oggi dobbiamo essere orgoglioso del percorso che abbiamo fatto.”
Il retroscena sull’espulsione e il valore del rispetto
Durante il match, il tecnico romagnolo è stato allontanato dal direttore di gara, venendo costretto a seguire i venti minuti finali della sfida lontano dalla panchina. Un episodio che l’allenatore ha commentato con totale serenità, preferendo concentrarsi sui valori espressi dal suo gruppo durante l’intera stagione:
“Ma questa è un’altra cosa che non comprendo: sono stato allontanato senza aver detto assolutamente nulla, però purtroppo è andata così. Oggi non ci siamo ‘beccati’ con la terna arbitrale, diciamo, però ripeto che non voglio entrare nel merito della questione. Voglio invece riallacciarmi a quello che dicevi tu: è un percorso che abbiamo iniziato sempre con il massimo rispetto per questo campionato. Dalle partite con l’ultima in classifica, la Cremonese — che si sono rivelate battaglie incredibili perché è una squadra forte e con valori —, fino alla prima, abbiamo sempre rispettato tutti. Questo atteggiamento ci ha aiutato a crescere. Quindi, che cosa devo dire? Bravi ai miei ragazzi. E ripeto: in bocca al lupo alle due squadre che si andranno a giocare la finale, sono due realtà forti e daranno sicuramente spettacolo.”
Il futuro sulla panchina e la crescita del vivaio
Interpellato in merito alla sua permanenza sulla panchina del Cesena per la prossima stagione calcistica, Nicola Campedelli ha rimandato ogni discorso ai prossimi giorni, sottolineando però il grande patrimonio tecnico ed economico generato dal lavoro con i giovani:
“Dobbiamo ancora parlarne. Con la società siamo rimasti d’accordo di mantenere il focus esclusivamente su queste fasi finali. La nostra soddisfazione più grande quest’anno non è solo il risultato, ma l’aver visto crescere questi ragazzi, davvero. Aver avuto la possibilità di vederne sei convocati in nazionale, aver visto alcuni di loro debuttare e tanti altri allenarsi stabilmente con la prima squadra ed essere apprezzati: per noi questo è un grandissimo valore aggiunto. Poi, il fatto di confrontarsi con i più forti e vedere che non si è così distanti ci ha dato una grande carica durante l’anno e ci ha permesso di goderci questa serata.”
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