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Bologna, Margotto verso l’addio dopo tre anni da responsabile del settore giovanile
Il Bologna si separa da Margotto dopo tre anni. Una decisione inattesa nonostante gli ottimi risultati del settore giovanile rossoblù.
Bologna, addio a Margotto: una separazione che sorprende
Il Bologna ha deciso di interrompere il rapporto con Flavio Loris Margotto dopo appena tre anni alla guida del settore giovanile. Una scelta che ha colto di sorpresa molti osservatori, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dalle squadre rossoblù nell’ultima stagione e del percorso costruito dal dirigente all’interno del club.
Un progetto nato con Sartori
Margotto era arrivato a Casteldebole nell’estate del 2023 su precisa indicazione di Giovanni Sartori. Il dirigente veneto lo aveva voluto con sé dopo l’esperienza all’Atalanta, dove si occupava del coordinamento dello scouting territoriale e della rete delle affiliazioni. Il suo approdo a Bologna era stato interpretato come un tassello importante nella crescita del vivaio rossoblù, all’interno di una strategia orientata alla valorizzazione dei giovani talenti. Nel corso del suo mandato, Margotto ha lavorato in costante collaborazione con l’area tecnica, mantenendo un rapporto di grande sintonia con Sartori e contribuendo allo sviluppo dei programmi dedicati alla formazione dei ragazzi.
Risultati sportivi di alto livello
La decisione del club appare ancora più inattesa se si considerano i risultati ottenuti sul campo dalle formazioni giovanili. La Primavera guidata da Leonardo Morrone ha chiuso il campionato tra le migliori quattro squadre d’Italia, fermando la propria corsa soltanto in semifinale contro la Fiorentina.
Anche l’Under 18 ha disputato una stagione di assoluto livello. La squadra allenata da Della Rocca è arrivata fino alla finale scudetto, sfiorando il titolo nazionale prima della sconfitta ai calci di rigore contro l’Inter. Traguardi che testimoniano la qualità del lavoro svolto all’interno del settore giovanile negli ultimi anni.
Un ruolo spesso al centro dei cambiamenti
L’addio di Margotto conferma come il ruolo di responsabile del settore giovanile sia stato caratterizzato da una certa instabilità negli ultimi anni. Prima del suo arrivo, infatti, la carica era stata ricoperta da Daniele Corazza, dirigente che aveva lasciato in eredità un’importante base di lavoro e che continua a raccogliere riconoscimenti indiretti grazie alla crescita di diversi giovani talenti passati dal vivaio rossoblù.
Le ipotesi sul futuro
Al momento non sono state rese note le ragioni che hanno portato alla separazione. Le motivazioni restano quindi da chiarire, anche se la decisione ha inevitabilmente alimentato interrogativi all’interno dell’ambiente rossoblù. Per la successione, una delle ipotesi più accreditate porta a Luigi Piangerelli, che potrebbe assumere la responsabilità del settore giovanile. Contestualmente, Emanuele Marchetti sarebbe destinato a un avanzamento di ruolo all’interno dell’organizzazione tecnica del club. Lo riporta il Corriere dello Sport.
Credit foto: cfc Bologna
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