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Atalanta-Juventus, le pagelle della “Dea”: gli… Anelli del potere, Isoa “at the buzzer”.
Le pagelle dell’Atalanta dopo la partita contro la Juventus
Una partita infinita, che cambia pelle negli ultimi secondi, incorona la “Dea” come vincitrice della Coppa Italia Primavera. Isoa la porta ai rigori con l’incornata al fotofinish, poi Anelli si mette il mantello e vola su due rigori. Di seguito le pagelle dell’Atalanta di MondoPrimavera.com.
Le pagelle dell’Atalanta
Anelli 8,5: prendendo in prestito il suo cognome, tira fuori dal cilindro un riflesso che brilla come un anello costellato di diamanti. Legge la traiettoria della pennellata di Merola, si piazza al centro della porta e con un guizzo allontana dalla linea l’incornata di Durmisi. Non contento, è mostruoso anche nell’allungare sulla traversa la girata di testa di Montero. E allora perché non mettersi il mantello da Superman perfino sui rigori, ipnotizzando Lopez e Verde. Semplicemente MVP.
Parmiggiani 5,5: nel secondo tempo è meno concentrato e perde i riferimenti sui blitz da dietro dei fantasisti della Juventus.
Ramaj 6: più volitivo dei suoi compagni di reparto, disegna un ottimo cross per la traversa colpita da Baldo.
Isoa 7: Distratto e fuori tempo soprattutto sugli inserimenti di Merola e Durmisi, ma nel finale è l’uomo del destino con l’incornata del pareggio all’ultimo respiro. Un “buzzer beater” che salva l’Atalanta sulla sirena, mandandola in paradiso.
Idele 5,5: va troppo spesso fuori giri, in difficoltà nel leggere gli spunti di Merola che spesso lo svernicia. Dall’80’ Bono S.V.
Leandri 5,5: nel primo tempo non convince, uscendo dal ritmo della partita e non riuscendo ad imporsi nei duelli a centrocampo. Dal 46′ Mouisse 6,5: parte a razzo, con tante idee e pensiero verticale. Due tiri nel giro di qualche minuto, poi però perde consistenza e si adegua al ritmo compassato dei compagni. Batte il primo penalty, indicando la strada da percorrere a chi sarebbe arrivato sul dischetto dopo di lui.
Pedretti 6: prestazione complicata da decifrare. Rimane piuttosto ai margini, indovinando però qualche momento in cui sale di tono.
Arrigoni 5: c’è una macchia indelebile sulla sua partita, ed è quel rinvio stentato che spalanca la porta al destro di Rizzo. Un episodio determinante, che costringe Bosi a correre ai ripari già all’intervallo. Dal 46′ Ruiz 7: chiamateli come volete, attributi, garra, huevos… Noi la chiamiamo personalità, e per presentarsi dal dischetto per il rigore più pesante della serie, ne devi avere a tonnellate.
Artesani 5,5: alterna ottimi spunti a delle pause troppo lunghe all’interno del match. Dal 67′ Gasparello 6,5: si era acceso già nei tempi regolamentari, con la conclusione stretta sul primo palo che impegna Radu. Dagli undici metri è freddissimo.
Camara 6,5: ha il merito di trovare la pennellata per Isoa, che spariglia le carte nei secondi finali di una partita folle.
Baldo 6,5: mezzo punto in più per il rigore solido, calciato quando la serie di penalty doveva essere ancora indirizzata pesantemente. Nella sua partita anche una traversa con un colpo che non sarebbe nel suo repertorio, ovvero un’incornata dal cuore dell’area.
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