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Atalanta-Bologna, le pagelle della dea: Gasparello e Percassi predicano nel deserto

Tutti i voti nelle pagelle dell’Atalanta dopo la partita contro il Bologna, gara valida per la 24 giornata di Primavera 1.

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Atalanta

Tutti i voti nelle pagelle dell’Atalanta dopo la partita contro il Bologna

Regna l’equilibrio tra Atalanta e Bologna al Centro Bortolotti, gara valida per la 24ª giornata del Campionato Primavera 1. Match dai ritmi lenti e spezzettati, che resta tale fino al triplice fischio: poca voglia di creare occasioni e di infastidire realmente l’avversario. Degna di nota la chance al 45’, quando Gasparello, a botta sicura, ribatte in porta un tiro-cross arrivato da sinistra: provvidenziale l’intervento “a valanga” di Franceschelli, che mantiene il punteggio invariato. Nella ripresa i cambi danno qualche brio in più, senza però cambiare davvero le sorti dell’incontro. Al 58’ Percassi sguscia via in velocità e incrocia il tiro verso il palo lontano, ma ancora una volta Franceschelli dice di no, deviando con la punta delle dita. Per il resto i nerazzurri creano poco e portano a casa un punto che muove poco la classifica: la Dea resta ferma al 14º posto con 31 punti.

Le pagelle

Anelli 6: come il suo omologo avversario, si fa trovare pronto quando serve in un match che offre poco. Al 36’ Lo Monaco aggancia e conclude al volo col sinistro: tiro potente e preciso, ma Anelli risponde egregiamente con la mano aperta.

Maffessoli 5,5: il reparto difensivo regge in marcatura, ma in impostazione fa troppo poco. Passaggi quasi sempre orizzontali per il numero 3, che non se la sente di rischiare l’imbucata.

Ramaj 6: la spinta da braccetto di sinistra si vede solo negli ultimi minuti: troppo tardi per incidere, ma meglio tardi che mai. In fase difensiva è ordinato e non si sbilancia.

Parmiggiani 5,5: anche lui non prova mai la giocata verticale per impensierire gli avversari. Il centrocampo non aiuta nella transizione e il pacchetto difensivo finisce spesso senza idee.

Artesani 5,5: nei primi minuti sembra il più frizzante per giocate e intensità, poi si spegne e si allontana dal fulcro del gioco. Dal 68’ Muoisse 5,5: non riesce a rivitalizzare i compagni; ci mette testa, voglia e grinta senza trovare successo.

Percassi 6,5: il migliore della Dea. Nel primo tempo prova spesso a saltare l’uomo sulla corsia per creare superiorità in zona gol. Al 58’ attacca un rimbalzo velenoso e si trova a tu per tu con Franceschelli, ma il suo tiro viene deviato e termina a lato.

Baldo 5,5: a centrocampo regnano prevedibilità e paura di tentare la giocata creativa. Si limita a un possesso tranquillo e sterile che non incide. Dal 68’ Henry Camara 6: porta più fisicità e gamba rispetto al compagno, a discapito però della qualità tecnica.

Ruiz 5: tanta intensità nel recupero palla, a volte però in modo confusionario e con troppa foga. Non a caso al 53’ viene ammonito per un intervento in scivolata. In costruzione, invece, fatica e finisce per “nascondersi” spesso.

Gasparello 6,5: sembra quello che ci crede di più. Si abbassa per ricevere, è il più pericoloso davanti e ha la palla del possibile vantaggio in area, negata da un super Franceschelli.

Leandri 5: poco presente e, quando deve scegliere, opta quasi sempre per la soluzione più complicata e sbagliata. Emblematico: in ripartenza preferisce il lancio lungo sull’esterno invece dell’imbucata centrale per il compagno.

Cakolli 5,5: in ombra per tutti i 90 minuti. Non riesce a fare da riferimento offensivo né spalle alla porta né in profondità: le ripartenze si spengono presto e non gli consentono di entrare davvero in partita. Dall’88’ Mungari 5,5: resta distante dalle trame e viene impiegato più a supporto del centrocampo per difendere il pareggio.

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