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Burcar, dalla Croazia con furore: “Ha potenzialità altissime”, Andrija domina con il Parma e lavora per il futuro
Andrija Burcar brilla nel Parma Primavera: assist, gol e talento. Il classe 2008 croato può puntare alla prima squadra?
Con Burcar il Parma sembra aver trovato un altro diamante
Nel Parma Primavera che insegue nuovamente l’idea dello Scudetto ci sono vari elementi interessanti. C’è il lavoro di Corrent, un vero e proprio alchimista capace di riequilibrare un sistema che aveva perso dei cardini fondamentali. C’è anche la freschezza di un gruppo talentuoso e con entusiasmo. Infine, c’è la potenza dei singoli, tra i quali spicca il classe 2008 Andrija Burcar, dominatore incontrastato del derby contro il Bologna, nonché ultimo nella schiera di giovani molto promettenti provenienti dal settore giovanile crociato.
Dalla Croazia al Parma: il viaggio di Andrija Burcar
Quella di Andrija Burcar è la storia di un talento che si è fatto strada nei sobborghi di Zagabria, senza mai indossare i colori della borghesia calcistica cittadina ma accettando di compiere un salto ancora più coraggioso. A 16 anni infatti, il croato è un adolescente che gioca nell’Nk Rudes, club che ha assaporato la massima serie croata per la prima volta soltanto nella stagione 2017/18. I riflettori della “Zagabria bene” però non facevano per lui, così nel 2024 ha deciso di cambiare totalmente direzione.
Una sterzata fondamentale per la sua carriera, perché il Parma lo porta in Italia per fargli completare gli ultimi step del proprio percorso di crescita. Il classe 2008 però non ha la progressione martellante di quei talenti che si impongono in maniera dirompente. Sceglie una via più lunga, graduale ma costante: in Under 17 firma una stagione d’esordio con i gialloblù da 22 presenze, 4 gol e 3 assist.
La promozione in Under 18 è pura formalità: il fantasista mantiene le sue medie realizzative (4 reti) ma perde un po’ di minutaggio, giocando 17 partite. Poco male, perché l’esplosione definitiva è dietro l’angolo.
La definitiva consacrazione in Primavera
Non è in ritardo sulla tabella di marcia, siamo soltanto di fronte ad un ragazzo che sa aspettare il momento giusto. E il tempismo è forse la dote più riconoscibile di questo inizio di stagione: l’annata 26/27 sembra essere stata scelta per accentrare i riflettori. Alla sesta presenza stagionale c’è il “mini-derby emiliano” con il Bologna, palcoscenico imperdibile per attirare su di sé tutte le luci.
Al 2′ è già tempo di incidere: il 22 pesca Chimezie per confezionare l’assist del vantaggio. Ma stavolta è un dominio che non agisce sottotraccia, insinuandosi nelle crepe della difesa. Burcar è una furia che si abbatte sui rossoblù: al 13′ pesca un altro jolly servendo a Diallo il pallone del 3-0, mentre al 32′ si mette in proprio e segna il primo gol in Under 20. Insomma, in un “amen” i crociati mettono sotto chiave il derby e mandano al tappeto il Bologna. E l’innesco, il catalizzatore di quel 4-0 dopo poco più di mezz’ora è quel croato che si muove sinuoso ed elegante. 188 centimetri di eleganza al servizio di un Parma che crede nuovamente allo Scudetto Primavera, dopo averlo sfiorato con le dita nella stagione passata.
Corrent e la visione sul futuro di Burcar
Anche Corrent sottolinea l’importanza di Burcar per il Parma Primavera e ne fa capire anche il possibile futuro: “Ha potenzialità altissime, ci lavoriamo con grande attenzione, perché ha margini di miglioramento in ambito di scelte e nella continuità di allenamento. Sta lavorando duramente e i risultati si vedono sul campo. Ha fatto una gara molto buona (contro il Bologna ndr), era incontenibile in certi momenti”.
Dopo Lontani, Drobnic e Konaté, un altro talento in orbita prima squadra?
Il Parma ha già subìto una serie di scossoni in questo inizio di stagione. Il colpo che ha fatto tremare maggiormente le fondamenta è stato l’addio di Cuesta e l’arrivo di Gilardino. Allenatore nuovo e contesto da ricostruire, nonostante la direzione tracciata fosse chiara. I crociati infatti hanno investito pesantemente sui giovani, e il 30enne spagnolo era allineato al pensiero della società: soltanto nella stagione 26/27, sono stati 4 gli esordi di giocatori Under 21, di cui 2 provenienti dal proprio settore giovanile.
Dominik Drobnic è a quota 3 presenze stagionali tra Serie A e Coppa Italia, ma non vede il campo dal 20 settembre. Abdou Konate ha giocato 4 partite, ma dall’1 settembre in poi non ha collezionato un singolo minuto. Lo stesso discorso vale per Ousmane Diallo, mentre l’unico a resistere è stato Simone Lontani, che il 10 ottobre è stato schierato per 27 minuti contro l’Inter, trovando la sua settima presenza stagionale con 3 gol all’attivo.
Segnali contrastanti, per un Parma che deve ancora assestarsi e che potrebbe quindi riscoprire il proprio settore giovanile. Un assist che potrebbe essere molto ghiotto per Andrija Burcar, viste le prestazioni recenti…
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