Seguici su

Primavera 1Cagliari

“Made in Trigoria”, ma decisivo ad Assemini: Sugamele è il nuovo diamante del Cagliari Primavera

Dalla Roma al Cagliari per brillare: la stellina di Sugamele è la più luccicante nel firmamento del Campionato Primavera 1.

Pubblicato

il

Alessandro Sugamele esultanza
Alessandro Sugamele esultanza

Alessandro Sugamele continua a prendersi la scena

Sembrava timido, impacciato, forse ancora non pronto a reggere il peso di un palcoscenico così. Eppure, è bastato un leggero cambio di rotta, un contesto diverso, per farlo esplodere con una forza detonante. Nella carriera di Alessandro Sugamele c’è un “prima” e un “dopo”, e corrisponde al giorno in cui ha deciso di lasciare la Roma per trasferirsi al Cagliari. È cambiato tutto: il minutaggio, molto più consistente; lo status all’interno di un gruppo che stava cambiando pelle; ma soprattutto lo sguardo, più penetrante, incisivo, sicuro di sé. Un ribaltamento totale nelle prospettive, con vista sulla prima squadra e una Primavera che per ora sfrutta appieno il suo momento d’oro.

Quattro gol in tre partite: inizio dominante

Qualora non fossero bastati i flash da febbraio a maggio, ecco servito un inizio di stagione fuori di testa. Sugamele è in un contesto che lo valorizza, ma allo stesso tempo è lui a rendere credibile ciò che ha intorno. Strappi in profondità, protezione del pallone, gioco spalle alla porta, persino giocate di associazione e ultimo passaggio: nei 220 minuti fin qui nel Primavera 1 26/27, abbiamo scoperto un giocatore che sembra fuori contesto, in senso buono. Il classe 2007 gioca un altro sport: al momento, la media è di 1 gol ogni 50 minuti giocati (4 in totale), ma è forse il dettaglio meno interessante.

Allargando l’inquadratura, ci accorgiamo di come le sue statistiche abbiano subìto un’impennata spaventosa da febbraio in poi: nelle prime 28 gare in Under 20, con la maglia della Roma, l’attaccante aveva raccolto solo 1 timbro e 3 assist, mentre nelle prime 20 presenze con il Cagliari siamo già a 9 reti e 3 passaggi vincenti. 

Tradotto in termini di sensazioni: ogni volta che ha il pallone, si ha l’impressione che possa succedere qualcosa. E spesso, quel qualcosa equivale ad una giocata risolutiva. Ripetiamo il dato: 12 G/A in 20 partite, con una media di 1 ogni 96 giri d’orologio. Siamo nell’élite del campionato, perché i numeri irripetibili sono accompagnati da un contenuto tecnico debordante e da un’incisività sui destini del Cagliari impressionante. Dal suo arrivo, ha indirizzato 12 dei 19 punti raccolti dai sardi nel girone di ritorno del Campionato 25/26 (circa il 63%), determinando l’ingresso ai playout decisivi per il mantenimento della categoria.

Eppure, non contento, ha alzato ulteriormente i giri del motore: nelle 3 partite fin qui disputate nella stagione 26/27, siamo a quota 4 gol 6 punti indirizzati, rappresentando da solo l’80% della produzione offensiva della squadra.

Le mani di Pisacane si allungano sul nuovo talento della Primavera

La prima squadra ha già messo il mirino su di lui, ed era inevitabile considerando due fattori: Pisacane e l’attenzione che il Cagliari ha verso i propri prodotti del settore giovanile. Lo dimostra la presenza di Obert, Idrissi, Liteta, Sulev, Grandu, Mendy e Trepy all’interno del gruppo squadra: sette talenti “made in Assemini”, a cui si è aggiunto lo stesso Sugamele nella sfortunata notte di giovedì 3 settembre. Il nativo di Anagni infatti ha ottenuto la prima convocazione con i grandi in occasione dei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Verona, terminati con una sconfitta per 1-2. Confermata poi da quella in Serie A per il posticipo con il Lecce.

Un tassello importante, che rappresenta la certificazione dell’exploit del diciannovenne, non rimasto sottotraccia, nel sottobosco della Primavera, ma arrivato agli occhi di un allenatore che ha dimostrato di saper plasmare il talento dei giovani. Fabio Pisacane è infatti il motivo principale per cui il ragazzo può sognare l’approdo in pianta stabile con la prima squadra: tre stagioni in Primavera, 78 panchine, una Coppa Italia vinta e molti giocatori inseriti nel contesto dei grandi e fatti esordire. Insomma, tenendo questi ritmi forsennati di crescita, per Sugamele sognare non è solo un diritto: è un dovere.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *