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Youth League, Munoz sempre più nella storia: sulle orme di Dowman, manda al tappeto il Napoli

Dall’esordio ad un gol che gli consegna un altro record: Luis Munoz è la nuova stellina scintillante dell’Arsenal.

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Arsenal Munoz

Youth League, Napoli beffato da un gol che sa di storia

Gli hanno tenuto testa fino all’ultimo minuto, cancellando la scomoda etichetta di squadra cuscinetto e andando anche più volte vicini al colpaccio. Eppure, il Napoli non aveva fatto i conti con un giovanissimo talento che continua a passeggiare nella storia, riscrivendola. Luis Munoz lo ha rifatto ancora, e a distanza di meno di un anno dal precedente, ha riscritto un altro record di precocità.

Il nuovo baby fenomeno di marca Gunners, sulle orme di Dowman

Che Luis Munoz sia un predestinato lo sappiamo ormai da circa un anno, quando l’Arsenal ha deciso di consegnarlo alla storia in quel 27 novembre 2025. In quella data infatti, a 13 anni e 343 giorni diventava l’esordiente più giovane di sempre in Youth League. Lo ripetiamo per favorire la comprensione della portata di un evento simile: un tredicenne aveva appena debuttato in una competizione piena di talenti mediamente tra i 17 e i 19 anni. Ma a quanto pare, al classe 2011 non piace rimanere sottotraccia. Anzi, si esalta con i riflettori del mondo addosso, e allora ha deciso di riprendersi la scena.

Il 9 settembre 2026 segna l’ennesimo punto di non ritorno: è il 94′ di una partita che il Napoli ha interpretato come meglio non poteva, contro un Arsenal più attrezzato ma con meno argomenti all’interno del match. Eppure, un ragazzino con i riccioli tanto lunghi quanto è infinito il suo talento, decide di riscrivere un finale diverso. Stop, e conclusione che fissa il punteggio sull’1-2. Cala il sipario sulla partita: il quattordicenne diventa il secondo marcatore più giovane nella storia della competizione, e regala ai “gunners” tre punti all’esordio dopo una partita che gli azzurri avevano interpretato meglio.

La formula Arsenal funziona alla grande

Un gol che ci riporta indietro nel tempo, perché il record assoluto appartiene a quel Max Dowman che ormai abbiamo imparato a conoscere. Il classe 2010, il 19 settembre 2024 aveva 14 anni, 8 mesi e 19 giorni, esattamente tre giorni in meno rispetto a Munoz, beffato quindi per 72 ore. L’ennesimo indicatore dello stato di salute di un Accademy che si conferma ai vertici del calcio mondiale. Dopo Ethan Nwaneri (esordio a 15 anni e 5 mesi in prima squadra), Myles Lewis-Skelly (debutto a 17 anni in un City-Arsenal infuocato), Bukayo Saka (che ha mosso i primi passi con Arteta a 17 anni e tre mesi) e lo stesso Max Dowman (prima volta a 15 anni e 7 mesi), ecco un altro talento dirompente, pronto a scrivere un altro capitolo nella sua giovanissima ma già scintillante carriera. Benvenuti nel futuro…

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