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Tre italiani tra i migliori 2009 al mondo: Arena, Cassano ed Elimoghale nella lista del Guardian
Arena, Cassano ed Elimoghale sono i tre italiani scelti dal Guardian tra i 60 talenti classe 2009 della Next Generation 2026.
Arena, Cassano ed Elimoghale nella lista del Guardian
Tre italiani tra i talenti più interessanti della generazione 2009. Come ogni anno, il The Guardian ha pubblicato la propria selezione Next Generation, scegliendo 60 giovani calciatori nati nel 2009 da tenere particolarmente d’occhio nel panorama internazionale. Nell’edizione 2026 trovano spazio Antonio Arena della Roma, Riccardo Cassano del Como e Destiny Elimoghale della Juventus. Tre profili differenti per caratteristiche e percorso, ma accomunati dall’essersi già ritagliati uno spazio importante nonostante la giovanissima età.
Arena, dal Pescara al gol con la Roma
Tra i tre, Antonio Arena è quello che ha già avuto l’impatto più evidente nel calcio dei grandi. Nato a Sydney nel 2009, l’attaccante è esploso con il Pescara, diventando a 16 anni e 25 giorni il primo classe 2009 a segnare tra i professionisti in Italia. Passato successivamente alla Roma, nel gennaio 2026 ha trovato il gol all’esordio in prima squadra in Coppa Italia contro il Torino, segnando con il primo pallone toccato.
Cassano, il regista cresciuto nel Como
Percorso differente per Riccardo Cassano, centrocampista del Como e prodotto del settore giovanile lariano. Regista dotato di buona lettura del gioco e qualità nella gestione del pallone, il classe 2009 è già stato coinvolto nel percorso della prima squadra e ha attirato anche l’attenzione di Cesc Fabregas, che ne ha pubblicamente sottolineato l’intelligenza calcistica. Cassano fa inoltre parte del giro delle Nazionali giovanili italiane ed è stato convocato con l’Under 17.
Elimoghale, dalla Juventus alla Next Gen
Completa il tris Destiny Elimoghale, esterno offensivo della Juventus. Nato nel 2009 e già protagonista nelle selezioni giovanili azzurre, il talento bianconero ha accelerazione, capacità nell’uno contro uno e possibilità di agire in più ruoli del reparto offensivo. Il suo percorso è già arrivato fino alla Juventus Next Gen, con cui ha raccolto minuti in Serie C nella stagione in corso, compiendo così un primo passo concreto verso il calcio professionistico.
Una lista passata dalla storia del calcio
L’inserimento dei tre italiani assume ancora più valore guardando ai nomi comparsi nelle precedenti edizioni della selezione del Guardian. Dal 2014 in poi sono passati dalla lista giocatori poi diventati protagonisti assoluti come Ousmane Dembélé, Gianluigi Donnarumma, Erling Haaland, Vinicius Junior, Khvicha Kvaratskhelia, Rodrygo, Khéphren Thuram, Joško Gvardiol, Eduardo Camavinga, Pedri, Jamal Musiala e Florian Wirtz.
Naturalmente essere inseriti nella selezione non rappresenta una garanzia sul futuro, ma offre una fotografia dei prospetti maggiormente apprezzati a livello internazionale in questa fase della loro crescita.
Italia tra le nazioni più rappresentate
L’Italia è inoltre tra i Paesi maggiormente rappresentati nell’edizione 2026. La Francia guida con quattro giocatori, mentre Italia, Brasile, Germania e Spagna seguono con tre elementi ciascuna.
Arena, Cassano ed Elimoghale entrano così in una vetrina prestigiosa. Il talento è già evidente, ma la parte più importante comincia adesso: trasformare un riconoscimento internazionale a 17 anni in un percorso stabile verso il calcio dei grandi.
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