Seguici su

Notizie

Juve Stabia, Sandrucci sulle orme di Cacciamani: dal Torino al primo gol tra i professionisti

Romeo Sandrucci, classe 2007 del Torino, trova il primo gol tra i professionisti con la Juve Stabia dopo un lungo percorso in granata.

Pubblicato

il

Romeo Sandrucci

Ci sono storie che sembrano costruite seguendo una linea precisa, anche quando il calcio prende strade imprevedibili. Quella di Romeo Sandrucci parte da lontano, praticamente dalla scuola calcio del Torino, passa per uno Scudetto Under 18 e arriva fino a Castellammare di Stabia, dove il classe 2007 ha trovato il suo primo gol tra i professionisti con la maglia della Juve Stabia.

Nel mezzo c’è anche un filo che porta direttamente ad Alessio Cacciamani, compagno nel settore giovanile granata e, un anno prima di lui, protagonista dello stesso percorso Torino-Juve Stabia.

Sandrucci, una vita nel Torino

Nato a Moncalieri il 22 agosto 2007, Sandrucci cresce praticamente da sempre con il granata addosso. Dal settore di base attraversa progressivamente tutte le categorie, fino ad arrivare alle formazioni nazionali. Mancino, struttura importante e grande duttilità offensiva, nel corso degli anni viene utilizzato da ala destra, seconda punta, trequartista e, in alcune occasioni, anche in posizioni più arretrate. Un percorso tecnico che lo porta a sviluppare caratteristiche differenti rispetto al classico esterno offensivo.

Il primo vero traguardo arriva nel giugno 2025. Il Torino Under 18 raggiunge la finale Scudetto contro la Roma e Sandrucci parte titolare alle spalle delle punte. I granata vincono 2-1 dopo i tempi supplementari e conquistano il primo titolo nazionale Under 18 della storia del club. Accanto a lui, nell’undici iniziale, c’è anche Cacciamani.

Cacciamani apre la strada

Poche settimane dopo quella finale, le strade dei due compagni si dividono. Cacciamani passa alla Juve Stabia per confrontarsi con la Serie B e riesce rapidamente a ritagliarsi spazio tra i professionisti. Sandrucci resta invece a Torino, continuando il proprio percorso tra Under 18 e Primavera. La stagione 2025/26 diventa quella della definitiva maturazione.

A novembre, in una delle poche apparizioni con l’Under 18, realizza una clamorosa tripletta contro il Milan. Successivamente entra stabilmente nelle rotazioni della Primavera e chiude il campionato con sette reti, trovando continuità soprattutto nella seconda parte della stagione. Il Torino decide così di investire ancora su di lui facendogli firmare il primo contratto professionistico. Poi arriva la scelta successiva: mandarlo a giocare tra i grandi. Destinazione? Proprio Juve Stabia.

Il consiglio dell’ex compagno

Prima di partire per Castellammare, Sandrucci parla anche con Cacciamani. Non è un dettaglio banale. L’ex compagno gli racconta l’ambiente, il club e ciò che aveva trovato durante la propria esperienza in Campania. In qualche modo, quindi, il classe 2007 raccoglie il testimone di chi aveva già percorso quella strada dodici mesi prima.

Il legame tra i due diventa così uno dei dettagli più curiosi della sua carriera: insieme campioni d’Italia con il Torino, poi protagonisti consecutivamente dello stesso percorso verso la Serie B.

Juve Stabia, i primi segnali

Sandrucci manda subito segnali interessanti durante l’estate. Nell’amichevole contro la Cavese decide la partita con una punizione mancina, mostrando una delle qualità tecniche più evidenti del suo repertorio. Qualche settimana più tardi va ancora a segno contro il Quarto. Il debutto ufficiale arriva invece alla prima giornata di Serie B, al Barbera contro il Palermo. Pochi minuti, ma sufficienti per rompere definitivamente il confine tra settore giovanile e calcio professionistico. Poi arriva una fase più complicata, fatta soprattutto di panchine e occasioni ridotte.

Il primo gol tra i professionisti

Il 18 ottobre 2026 cambia qualcosa. Contro il Südtirol, Sandrucci entra nella ripresa e partecipa immediatamente alla partita. Da una sua punizione nasce l’azione del secondo gol della Juve Stabia. Poi, all’84’, arriva il momento più importante. Douglas scende sulla sinistra e mette il pallone al centro. Sandrucci accompagna l’azione, entra nell’area con i tempi giusti e con il sinistro firma il 3-0. È il suo primo gol in Serie B. Il primo tra i professionisti.

A 19 anni è ancora presto per capire dove possa arrivare Romeo Sandrucci. Ma il suo percorso racconta già qualcosa. Non è semplicemente un giovane del Torino mandato in prestito per fare esperienza. È un ragazzo cresciuto per anni nello stesso vivaio, diventato campione d’Italia, passato attraverso una stagione di maturazione importante e poi affidato a un contesto già rivelatosi ideale per un suo vecchio compagno.

Cacciamani aveva aperto la strada. Sandrucci ha deciso di seguirla. E ora, dopo anni trascorsi a segnare nei campionati giovanili, ha finalmente lasciato la prima firma anche nel calcio dei grandi. Una firma mancina, arrivata a Castellammare. Esattamente dove, forse, questa nuova storia doveva cominciare.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *