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Inacio, “it’s time to Shine”: il Borussia Dortmund lo promuove in prima squadra

Il baby fenomeno del Dortmund, Samuele Inacio, è stato appena promosso in prima squadra: attestato di stima e una finestra aperta sul futuro.

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Inacio esultanza Italia U17

Inacio promosso in prima squadra: il Dortmund nel destino dei baby fenomeni italiani

Sembrava un passaggio ormai nell’aria, quasi scontato: eppure, Samuele Inacio ha dovuto attendere il suo momento, prima di essere aggregato in prima squadra col Borussia Dortmund. Una sliding door importante, che può far girare la sua carriera e lancia un altro segnale a chi, in Italia, non ha la visione e la pazienza di coltivare il talento dei nostri giovani.

Dopo Mane, un altro italiano alla conquista del BVB

Soltanto pochi giorni fa, Filippo Mané aveva trovato il suo esordio assoluto con il Dortmund, nella cornice del “Signal Iduna Park” ricolmo di cuori gialloneri e nel contesto dell’ultimo match dei gironi di Champions League. Ebbene, circa una settimana dopo si consuma un passaggio di consegne, con il 2005 che cede il testimone ad un altro futuro esordiente in prima squadra. Un ragazzo con l’animo tricolore e il cuore “carioca” per metà: Samuele è infatti il figlio di quell’Inacio Pia che in Serie A ha fatto il giramondo, vestendo le maglie di Atalanta, Ascoli, Catania, Napoli, Torino, Treviso e Lecce tra le altre.

Al momento però, ha vinto quella parte di cuore che batte per l’azzurro: con la Nazionale è a quota 38 partite tra Under 15, 16, 17 e 18; un percorso netto, accompagnato da lampi di un talento folgorante e da 22 gol totali, a certificare un killer instinct presente e continuo. Adesso però, sulla scia dell’attestato di stima del Borussia Dortmund, che lo ha aggregato alla prima squadra, servirebbe uno scatto da parte della Federazione, per bruciare definitivamente la concorrenza “Verdeoro”. Il Brasile infatti rimane alla finestra, con il 17enne che potenzialmente ha ancora uno spiraglio aperto per la “Selecao”, non avendo ancora giocato per nessuna nazionale maggiore. Discorsi prematuri? Fino ad un certo punto.

Il fantasista infatti non smette di correre, alimentando un percorso di crescita molto rapido e che lo vede quest’anno come accentratore assoluto nell’Under 19.

Il rendimento in maglia giallonera

Un gigante tra le formiche: sembrerà assurdo, considerando la statura (176 centimetri) e la struttura muscolare non proprio esuberante del 10 del Borussia. Eppure, quando si allaccia gli scarpini, Samuele Inacio assume spessore (tecnico, più che fisico). Senso della giocata, ritmo e frequenza di passo palla al piede, tecnica sublime nel passaggio e nella rifinitura. Insomma, c’è tutto nel suo bagaglio, perfino l’istinto e l’incisività nell’ultimo terzo di campo: solo nel 25/26, in 21 presenze con l’U19 ha messo a referto 9 gol 2 assist, alzando i giri del motore in Youth League dove con 2 timbri e 2 passaggi vincenti ha inciso su dei 12 punti complessivi raccolti dal Dortmund, percentuale spaventosa del 75%. Talento che sgretola le barriere dei pregiudizi, e che si impone in una piazza ad ampio respiro internazionale. E ora, guardare avanti è ancor più entusiasmante.

Quando la definitiva consacrazione in Nazionale?

La frase più abusata da parte dell’opinione pubblica è che in Italia manchi il talento. Ebbene, Inacio non è solo la dimostrazione lampante del contrario, ma è un simbolo di come il nostro sistema non sia in grado di accompagnare nel percorso di crescita i nostri ragazzi. Al Dortmund, oltre ad una scuola d’elite in termini di formazione e sviluppo del talento, il 2008 ha trovato opportunità vere di ascesa. Quell’ascesa che ora ci attendiamo anche con la maglia azzurra: l’Italia è ancora in cima alle sue priorità; d’altronde, è reduce da un Mondiale Under 17 in cui definirlo un fattore sarebbe comunque riduttivo. Dominante nei gironi con 4 centri 2 assist, ha trovato qualche difficoltà in più dai sedicesimi in poi, ma ha comunque confermato quello status di leader tecnico che dovrà diventare anche ai piani superiori.

Ci si aspetta a breve un salto più consistente, in U20 o, spostando lo sguardo verso orizzonti più ambiziosi, in U21 entro la fine del 2026. Una scelta per certi versi necessaria, per non ridimensionare gli impulsi che il diamante grezzo di scuola Dortmund continua a lanciare, e soprattutto per allinearsi concettualmente con il lavoro che il BVB sta facendo sul ragazzo.

Luca Ottaviano

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