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Il Borussia perde il Der Klassiker ma lancia l’ennesimo azzurrino: esordio per Samuele Inacio
Samuele Inacio debutta con il Borussia Dortmund nel Der Klassiker. Dal vivaio Atalanta alla Bundesliga da protagonista.
Samuele Inacio, esordio col Dortmund contro il Bayern
Dopo aver vissuto calcisticamente con la sola maglietta bergamasca, oltre a quella della Nazionale, in estate per lui sono piombate le sirene estere. Due su tutte si sono ammaliate del classe 2008, il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund: il piccolo Samuele ha scelto i gialloneri, diventando l’ennesimo giocatore migrato in uno dei club più preziosi, a livello giovanile, del panorama mondiale.
Parallelamente, le Nazionali giovanili, con le quali si toglie diverse soddisfazioni, su tutte il titolo di capocannoniere all’Europeo U17 a giugno 2025, diventando il primo italiano a riuscirci. Pochi mesi più tardi, al Mondiale U17 di novembre, trascina l’Italia fino alla semifinale persa contro l’Austria, prima di aggiudicarsi il terzo posto nella lotta per la medaglia di bronzo contro il Brasile ai rigori. Percorso vissuto da vero protagonista, con quattro gol e due assist, tutte nella prima fase. Le 21 presenze tra tutte le competizioni, accompagnate da 9 gol e 2 assist , gli valgono la chiamata in pianta stabile in Prima Squadra dopo aver assaporato l’ambiente già in estate nel Mondiale per Club e in Bundesliga da qualche settimana.
Atalanta-Borussia: la stizza di Percassi
Un legame indissolubile quella tra Bergamo e Dortmund per il ragazzo, finito sotto i riflettori in queste ultime settimane di Coppe Europee per la vicissitudine legata al passaggio dall’Italia alla Germania. Nei playoff validi per l’accesso agli ottavi di finale, ecco che Samuele Inacio si è ritrovato difronte il suo passato, questa volta da avversario. A scaldare gli animi prima della gara di ritorno (dopo la sconfitta rimediata al Westfalenstadion) ci ha pensato la famiglia Percassi, la quale ha indotto l’Atalanta a disertare il consueto pranzo UEFA pre-gara tra le due squadre: “Abbiamo annullato il tradizionale pranzo tra i club prima della partita perché è troppo grave quanto successo con Inacio.
Il giocatore è cresciuto con noi e ci è stato strappato via in maniera poco chiara, per questo abbiamo portato la questione davanti alla FIFA e siamo convinti di aver ragione”, ha detto Luca Percassi, che curiosamente 28 anni fa aveva seguito lo stesso percorso di Inacio. Poi, ha aggiunto come il Borussia Dortmund non si è nemmeno degnato di sedersi a un tavolo per discuterne.
La prima volta … e che prima volta!
Dopo l’eliminazione dalla Champions League nel doppio confronto con l’Atalanta, contro la quale è stato fatale il poker incassato al ritorno alla New Balance Arena, i gialloneri hanno avuto modo di potersi rifare nella partita delle partite in Germania: il Der Klassiker. L’ultima chance per riaprire la Bundesliga con la squadra della Ruhr distante otto punti dal Bayern capolista. E’ il Borussia a condurre all’intervallo grazie al colpo di testa di Nico Schlotterbeck; la risposta bavarese, però, non si fa attendere e in un quarto d’ora Kane colpisce due volte. Il tempo scorre e al Borussia serve un guizzo, Kovac stravolge la squadra con un triplo cambio inserendo forze fresche. Brandt per Adeyemi, Bellingham al posto di Nmecha e… fuori Beier, dentro lui, Samuele Inacio.
Il cronometro per un attimo si ferma, è il minuto settantacinque: dopo Filippo Mane e Luca Reggiani, è il turno di Samuele Inacio, il terzo italiano debuttante in stagione sotto il frastuono del Muro Giallo. Dopo il pareggio di Svensson ci ha pensato Kimmich, salvo imprevisti, a regalare l’ennesimo Meisterschale al Bayern Monaco, in un Der Klassiker che passerà indiscutibilmente alla storia, non certamente per la vittoria dei bavaresi, quanto per l’esordio con i grandi del diciassettenne italiano con il numero quaranta: Samuele Inacio. Congratulazioni!
Le dichiarazioni nel post-partita
Nel post-partita ha commentato così il suo esordio nel canale della società: “Sono veramente felice per il mio debutto davanti ai tifosi del Borussia e al Muro Giallo. Sfortunatamente non abbiamo vinto ma sono veramente orgoglioso di me stesso e della squadra perchè abbiamo dato tutto, è un momento fantastico, il migliore della mia vita. Non è stato così difficile perché l’allenatore e lo staff si fidano di me. Dovevo solo aspettare il mio debutto, e ora è successo. Ero in panchina, poi lui mi ha detto: “Samu, preparati!”. È stata questione di secondi. Sì, ero un po’ nervoso. Ma appena sono sceso in campo, è stato tutto del tutto normale. È stata una partita combattuta e, naturalmente, loro erano un buon avversario. Avevamo la possibilità di vincere. Abbiamo dato il massimo e ne sono orgoglioso”.
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