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Roma, rinviato il progetto Under 23: i motivi
Stop ufficiale al progetto Roma Under 23. I costi, il ritorno di Massimo Tarantino e l’addio a Bruno Conti: ecco la nuova strategia dei Friedkin.
Roma, stop al progetto Under 23: i motivi del rinvio
La Roma ha deciso di frenare ufficialmente sul progetto della squadra Under 23, posticipando il lancio della sua seconda formazione a data da destinarsi. Sebbene l’idea originale della proprietà fosse quella di far debuttare il team proprio in concomitanza con le celebrazioni per il centenario del club, diverse criticità burocratiche hanno spinto la dirigenza a una riflessione più cauta. Secondo quanto riportato dal giornalista Piero Torri su Radio Manà Manà Sport, i tempi tecnici necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C si sono rivelati decisamente troppo stretti per poter garantire una struttura organizzativa e logistica che fosse realmente all’altezza degli standard richiesti dal brand giallorosso.
Investimenti e costi: la scelta strategica del club
Oltre alla questione puramente temporale, a pesare sulla scelta definitiva sono stati i costi di gestione stimati per l’intera operazione. La creazione di una compagine Under 23 comporta infatti un investimento annuo che oscilla tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Si tratta di una cifra molto importante che la società ha preferito dirottare, almeno in questa delicata fase di transizione, verso il rafforzamento dei quadri tecnici e delle infrastrutture del settore giovanile già esistente. Questa scelta riflette una precisa volontà strategica dei Friedkin: consolidare le attuali fondamenta del vivaio prima di espandere ulteriormente l’organigramma con una nuova squadra nel calcio professionistico.
Rivoluzione a Trigoria: nuovi volti e addii storici
Il rinvio del progetto coincide con una vera e propria rivoluzione interna a Trigoria, pronta a scattare subito dopo la fine del campionato. Il comando delle operazioni tornerà nelle mani di Massimo Tarantino, figura di grande esperienza che ha già guidato il vivaio tra il 2013 e il 2019. Al suo fianco opererà Pasquale Berardi, nuovo capo scouting in arrivo dall’Inter per potenziare la ricerca del talento su scala globale. Questo riassetto segna anche la fine di capitoli leggendari: il 30 giugno terminerà ufficialmente lo storico rapporto con Bruno Conti, dopo ben cinquant’anni di vita in giallorosso. Parallelamente, per Alberto De Rossi si sta studiando una nuova collocazione strategica, mirata a integrare la sua enorme esperienza in un ruolo più funzionale ai nuovi parametri della società.
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