Notizie
Cesena-Milan, le pagelle dei rossoneri: Nolli prepotente, Tartaglia e Grassini spine nel fianco
Le pagelle del Milan dopo la partita con il Cesena
Il Cesena e il Milan pareggiano 1-1 in una gara molto interessante, che conferma pregi e difetti di entrambe. Vantaggio emiliano, con Amadori che stacca di tempismo ed elevazione, sfruttando la presa difettosa di Catalano. Due minuti più tardi, Nolli si inventa il gol che rimette tutto in equilibrio, aprendo il destro sul secondo palo e freddando Gianfanti. Nei secondi 45 minuti, energia e contatti tolgono qualcosa sul piano tecnico e della lucidità, e le due squadre non riescono a trovare il colpo del k.o. Di seguito le pagelle del Milan.
Le pagelle dei rossoneri
Catalano 5,5: una gaffe quasi fantozziana su un tiro innocuo, è il preludio al disastro del 18′, quando perde contatto con il pallone e se lo fa sfuggire sul colpo di testa di Amadori.
Nolli 7: quando apre il compasso con il destro, emette una sentenza inoppugnabile per Gianfanti. Tanto lavoro nell’accompagnare la proposta offensiva.
Messaoudi 6,5: intuizioni difensive, letture anche nell’uno contro uno e tanta presenza perfino nella prima costruzione, con cose semplici ma utili.
Cullotta 6,5: partita di attenzione meticolosa, in cui non concede minimamente spazio di manovra agli attaccanti.
Tartaglia 6,5: trova qualche discesa molto interessante, azionando il motore molto prestante a disposizione. Gli manca però il guizzo finale, la precisione nell’ultima giocata. Nei primi minuti è bravo anche a leggere l’eventuale errore di Catalano e a spazzare sulla linea di porta un tiro velenoso. Dall’87’ Calvani S.V.
Dotta 5,5: Manca ancora brillantezza in progressione, spesso non attacca la profondità proprio per mancanza di fiducia nel suo contenuto atletico. L’ammonizione limita la sua partita ai primi 48 minuti. Dal 46′ Zanaga 5,5: comincia bene, con energia e presenza, ma si spegne progressivamente e nell’ultima ventina di minuti è piuttosto inconsistente.
Geroli 6: meglio nella parte centrale della gara, quando riesce a fluidificare la manovra trovando linee di passaggio semplici ma pulite. Dall’87’ Martini S.V.
Grassini 6,5: incursore, invasore, disturbatore, semplicemente un tuttofare. E l’elemento ancora più sorprendente, è che sa fare tutto con la stessa intensità.
Anastasio 5,5: una manciata di palloni gestiti con poca ispirazione, galleggiando tra le linee ma andando spesso in apnea.
Colombo 5,5: partita che non aggiunge molto alla mancanza di cinismo e vitalità di un attacco con poche idee.
Domnitei 5,5: vuole emergere dalle difficoltà contando solo su sé stesso, ma sbatte spesso sul muro eretto dalla difesa avversaria. La dimostrazione che fidandosi del collettivo avrebbe potuto sfruttare maggiormente gli spazi. Dall’84’ Petrone S.V.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook