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Milan-Inter, le pagelle dei rossoneri: Faccioli esordio quasi perfetto, Lontani dominante
Tutti i voti nelle pagelle del Milan dopo la partita contro l’Inter, valida per il ventiduesimo turno di Primavera 1.
Le pagelle del Milan dopo la partita contro l’Inter
Il derby Milan-Inter è il match di cartello della giornata: non solo rivalità, ma punti pesanti per la corsa alle prime posizioni. Dopo una prima parte di assoluto dominio, i rossoneri staccano la spina nell’ultima mezzora e cestinano l’aggancio ai cugini, che rimontano con Mancuso e Zarate. Di seguito le pagelle del Milan di MondoPrimavera.com.
Le pagelle del Milan
Faccioli 6,5: non doveva essere il suo derby, ma prende in consegna i pali e si comporta molto bene, rischiando di diventare persino l’eroe del match negli ultimi minuti. Fuori di testa la parata d’istinto che cala sul destro di Pinotti, corretto dalla deviazione di Mancuso. All’89’ però, la sbavatura che macchia un esordio da sogno: non è perfetto nel respingere la conclusione di Zarate, che lo infila sul primo palo e pareggia la partita.
Nolli 6: come per tutti i compagni, c’è un “pre” e un “post” intervallo. Solido e sicuro nella prima parte, meno concentrato e puntuale nella seconda.
Cullotta 6: sbanda soltanto negli ultimi venti minuti, non aiutato da una mediana che perde consistenza.
Colombo 6: esce vincitore dal duello con Kukulis, arginandolo e togliendolo dal film della partita. Rivedibile però qualche scelta nel finale, come quella di stringere sulla linea di porta invece che uscire forte su Zarate, che ha tempo e spazio per infilarla sul primo palo.
Tartaglia 6: si dice che, nonostante il duplice fischio, il 3 del Milan non riuscisse a smettere di inseguire Della Mora persino nel tunnel degli spogliatoi. Dinamico ed esplosivo, interpreta molto bene i compiti difensivi sull’avversario di fascia, limitandolo e costringendolo a proteggersi dalle sue folate nella metà campo offensiva. Con Ballo ed El Mahboubi la musica cambia, e nel finale è il terzino rossonero a prestare il fianco.
Perera 6,5: si sta abituando al nuovo vestito tattico, diventando più concreto e presente nell’ultimo terzo di campo. Raddoppia di testa, prendendo posizione in area e direzionando sul primo palo. Nella seconda frazione è più riflessivo e aiuta spesso Tartaglia con i ripiegamenti sulla corsia di sinistra.
Pandolfi 6,5: è l’alimentatore della prima costruzione, ma sa essere incisivo anche negli ultimi trenta metri. Una sua offerta confeziona l’incornata del vantaggio di Lontani. Dal 69′ Perina 5,5: servivano sostanza, muscoli e letture per arginare l’assalto finale dell’Inter. Il classe 2006 mette soltanto il secondo elemento, dimenticandosi degli altri due.
Mancioppi 6: perfetto nella lettura delle seconde palle, spesso sfrutta questa chiave di lettura per alimentare la proposta di gioco e ravvivare l’azione. Nel secondo tempo raffredda troppo il motore, perdendo giri.
Scotti 6: ha una durezza mentale invidiabile, sa mettersi al servizio della squadra adeguandosi anche ad una partita più sporca e di contatto. Ne risente però in zona offensiva, dove arriva spesso appannato.
Lontani 7,5: subito frizzante, con le idee chiare nel modo di attaccare la linea. Due impulsi ravvicinati impegnano Taho, in particolare su una punizione carica di veleno. È accentratore assoluto, e lo si percepisce qualche minuto più tardi: su offerta di Pandolfi stappa il match, mentre poco più avanti guadagna una punizione, la batte e pesca un altro jolly, disegnando l’assist per Perera. Nella ripresa rimane lontano dai radar per tanti minuti, poi si mette in proprio con una sgasata impressionante e sfiora un capolavoro. Dal 76′ Angelicchio S.V.
Castiello 6: la sottilissima distanza tra una giocata splendida e una sfortunatissima. Quando apre la falcata per raggiungere il pallone, il numero 80 è imprendibile. Qualche secondo più tardi però, sente pizzicare all’altezza della coscia, e un’iniziativa con cui avrebbe potuto trovare il 3-0 diventa l’ultima della sua partita. Dal 56′ Cisse 5: ingresso che è lo specchio della seconda parte di gara del Milan. Poco incisivo, confuso sia nei compiti in fase di copertura che nella transizione.
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