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Azzurri da rifondare, Pagliuca incorona Maldini: “Una certezza per la Nazionale”
Gianluca Pagliuca analizza il momento della Nazionale e promuove Paolo Maldini come DT. Le sue parole su CT e Serie A.
La crisi generazionale e la fiducia nel futuro
Il sipario calato sui Mondiali lascia in eredità all’Italia l’amarezza per la terza mancata qualificazione consecutiva. Per questa ragione, la FIGC sotto la presidenza di Giovanni Malagò ha puntato su Paolo Maldini come direttore tecnico, affiancato da Leonardo come advisor.
Questo cambio di passo viene approvato a pieno titolo da Gianluca Pagliuca. Infatti, l’ex portiere della Nazionale ha analizzato le criticità del movimento calcistico italiano, partendo dal nodo generazionale. Quando si tratta di interviste o dichiarazioni dei tesserati, non commentare le parole dei protagonisti. Di seguito si riporta il suo intervento:
“È un fatto di generazioni: diciamo sempre che non facciamo giocare i giovani, ma se ce ne fossero di bravi per me giocherebbero. Non nascono più gli stessi talenti di prima, spero che in qualche anno riparta la fucina italiana. Ma sono certo che torneremo a fare dei buoni Mondiali. Alla fine è successo a quasi tutte, dalla Spagna alla Francia, e ora tocca a noi.”
La stima per Maldini e le opzioni per la panchina azzurra
Per Pagliuca, la presenza dell’ex capitano rossonero nei quadri dirigenziali rappresenta una garanzia assoluta. Pertanto, l’ex portiere esprime grande fiducia nel nuovo corso della Federazione:
“Paolo è una certezza, una persona seria e determinata che ha sempre fatto bene. Da giocatore è stato fantastico, da dirigente ha vinto un campionato senza grandi investimenti. Ci mette sempre tutto il bene possibile, per questo sono convinto che riuscirà a fare qualcosa di buono anche in Nazionale e con la Federazione.”
Inoltre, Pagliuca ha espresso la sua opinione in merito alla scelta del nuovo Commissario Tecnico:
“Guardiola? Se non affascina lui chi? A me andrebbe bene anche il ‘Mancio’ o uno come Conte: sarebbero delle certezze, così come Pirlo che conosco. L’importante è che venga un allenatore che sappia il fatto suo e questi nomi sono tutti adatti.”
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