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Milan Futuro, tutto ancora possibile: tra playoff e scrivanie
Il Milan Futuro punta al ritorno in Serie C: playoff in Serie D e possibili integrazioni FIGC. Analisi tra campo e regolamento.
Il Milan Futuro tiene lo sguardo fisso sulla Lega Pro, consapevole che il ritorno tra i professionisti passerà tanto dal campo quanto dai regolamenti federali. L’obiettivo del club è lineare: farsi trovare pronto qualora, al termine della stagione, si aprisse uno spiraglio per l’integrazione dell’organico della Serie C. In altre parole, nessun affidamento al caso: risultati sportivi, solidità organizzativa e tempistiche burocratiche devono viaggiare insieme.
Il campo: Girone B di Serie D e corsa ai playoff
Ad oggi, 18 febbraio 2026, la squadra allenata da Massimo Oddo è stabilmente nella zona medio-alta del Girone B di Serie D, a ridosso dei playoff. La promozione diretta appare lontana, ma l’accesso alla post-season resta alla portata: un traguardo che, in questo contesto, vale più di un semplice piazzamento. Un finale di stagione competitivo è considerato fondamentale per la crescita del gruppo, per consolidare identità e continuità di rendimento, ma anche per rafforzare la candidatura rossonera in vista dell’estate.
La ripartenza dopo la retrocessione e la scelta della continuità
La retrocessione maturata nel maggio 2025 contro la SPAL ha segnato un passaggio delicato, però il club ha scelto la strada della continuità: Oddo è stato confermato, lo staff è stato rafforzato e il progetto tecnico ribadito. Il ritorno in Serie D si è rivelato subito complesso, dentro un girone altamente competitivo e con ritmi spesso diversi da quelli dei professionisti. Eppure il Milan Futuro è rimasto costantemente nel gruppo delle inseguitrici, evitando strappi e mantenendo una posizione utile per giocarsi le proprie chance fino in fondo.
Il regolamento: il peso del Comunicato FIGC e i possibili scenari
Sul piano normativo, il riferimento è il Comunicato Ufficiale FIGC n. 174/A, che disciplina l’eventuale integrazione dell’organico della Serie C. In caso di vacanze di posti – legate a esclusioni o mancate iscrizioni – la priorità spetta alle seconde squadre di Serie A, prima delle società di Serie D e delle retrocesse dalla C. Un meccanismo straordinario, che non garantisce certezze ma apre scenari, come già accaduto nelle ultime stagioni con i casi Ancona e SPAL.
Doppio binario: risultati fino a maggio, attenzione alle scadenze estive
Per questo il Milan lavora su due piani: competitività sportiva fino a maggio e attenzione costante alle scadenze federali tra giugno e luglio, quando Covisoc e Consiglio Federale definiranno l’organico della prossima Serie C. La linea resta chiara: nessuna scorciatoia, ma prontezza nel cogliere eventuali opportunità. La strada è lunga e il percorso tortuoso, ma nel calcio moderno prepararsi è l’unico modo per non farsi trovare impreparati.
Fonte: SprinteSport
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