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Mancini stregato da Liberali: il “mago” del Como prenota un posto in Nazionale?
Mattia Liberali incanta col Como: la prima rete in A, il capolavoro con Fabregas e il radar di Mancini per la Nazionale. Il punto sul 2007.
Italia, Mancini stregato da Liberali: il “Mago” del Como ora sogna la maglia azzurra
Il palcoscenico del “Franchi” di Firenze ha regalato un’altra notte di pura magia al calcio italiano e, in particolare, a Mattia Liberali. Alla prima da titolare in Serie A con la maglia del Como, il talento classe 2007 — ribattezzato “Il Mago di Lissone” — ha sfoderato una prestazione maiuscola condita dal suo primo, splendido acuto nell’Olimpo del nostro campionato: un sinistro fatato a impallinare De Gea nel successo lariano contro la Fiorentina.
Un duello a distanza vinto con personalità anche nei confronti di colleghi di reparto decisamente più celebrati e quotati dalla critica. Ma la vera notizia, per il presente e per il futuro del movimento italiano, riguarda la speciale attenzione che il commissario tecnico Roberto Mancini e i suoi collaboratori – secondo Tuttosport – stanno riservando al ragazzo cresciuto nel vivaio del Milan.
Dagli elogi di Coverciano al rimpianto Milan: il percorso perfetto con Fabregas
Il gradimento di Mancini per il fantasista brianzolo non nasce oggi: già in passato il CT era rimasto folgorato dalle sue giocate, confidando ai propri collaboratori un futuro luminoso per il gioiellino. Oggi quegli apprezzamenti stanno trovando risposte concrete sul campo. Gli osservatori della Nazionale lo starebbero infatti monitorando da vicinissimo in vista del doppio, delicato impegno di UEFA Nations League contro Belgio e Francia a metà novembre.
Un percorso di crescita arrivato a maturazione dopo le scelte estive. Il Milan rischia ora di leccarsi le ferite per un talento lasciato partire e sfuggito di mano anche in sede di riacquisto: decisivo, in questo senso, è stato il corteggiamento pressante di Cesc Fabregas, che ha convinto il ragazzo a sposare il progetto Como per trovare la continuità tecnica di cui aveva bisogno. La gestione tattica di Fabregas sul Lario si sta rivelando l’ambiente ideale per permettere a Liberali di esplodere senza pressioni nocive.
Equilibrio e grandi palcoscenici: “Un passo alla volta per non bruciarsi”
Nonostante i riflettori di Coverciano e della Serie A si siano accesi contemporaneamente, nello staff del giocatore e nell’ambiente lariano prevale la politica dei piccoli passi. Il ricordo dell’esordio da giovanissimo con il Milan e della successiva gestione deve servire da lezione: la priorità assoluta per il classe 2007 resta la continuità di rendimento, la fiducia della piazza e la crescita fisica e mentale.
L’opportunità di confermarsi ad altissimi livelli è già dietro l’angolo: la vetrina europea contro il Manchester United rappresenta un altro test d’autore per valutare la maturità del ragazzo. L’Italia, intanto, osserva e spera: la sensazione è che il calcio azzurro possa aver finalmente ritrovato un interprete di fantasia pura capace di far sognare i tifosi.
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