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Lazio, Farcomeni si mette in mostra con Gattuso: la sosta può aprirgli nuove porte

Valerio Farcomeni sfrutta la sosta con la Lazio: due amichevoli da titolare contro Arezzo e Juve Stabia agli ordini di Gattuso.

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Valerio Farcomeni

Farcomeni in rampa di lancio in casa Lazio

La sosta per le Nazionali ha rappresentato un’occasione importante per Valerio Farcomeni. Il centrocampista classe 2006 della Lazio ha trovato spazio dal primo minuto nelle amichevoli contro Arezzo e Juve Stabia, sfruttando i minuti concessi da Gennaro Gattuso per mettersi in mostra agli occhi dello staff della prima squadra.

In entrambe le occasioni Farcomeni è stato schierato in mezzo al campo accanto a Reda Belahyane, all’interno del 4-2-3-1 scelto dal tecnico biancoceleste. Contro l’Arezzo è rimasto in campo fino al 79’, mentre nella successiva sfida con la Juve Stabia ha giocato fino al 59’, confermando la volontà di Gattuso di valutarlo con continuità durante questa fase della stagione.

Farcomeni, la duttilità come arma in più

Uno degli aspetti più interessanti del profilo di Farcomeni è proprio la sua versatilità. Nato come centrocampista, può essere utilizzato in più posizioni della mediana e nel corso del percorso giovanile ha imparato ad adattarsi anche a compiti differenti. Qualità nella gestione del pallone, capacità di legare il gioco e personalità sono caratteristiche che possono aiutarlo nel tentativo di accorciare ulteriormente le distanze dalla prima squadra.

Il classe 2006 è ormai uno dei ragazzi più esperti del gruppo Primavera e la possibilità di lavorare a stretto contatto con elementi abituati alla Serie A rappresenta un passaggio importante nella sua crescita.

Due amichevoli per farsi conoscere da Gattuso

Il dato più significativo riguarda proprio la fiducia ricevuta durante la sosta. Farcomeni non è stato utilizzato soltanto nel finale delle due gare, ma è partito titolare sia contro l’Arezzo sia contro la Juve Stabia, affrontando avversari di categoria superiore rispetto al campionato Primavera. Le amichevoli non modificano automaticamente le gerarchie, ma servono anche a questo. Permettere allo staff della prima squadra di osservare più da vicino quei ragazzi che durante la stagione potrebbero diventare alternative utili.

Farcomeni ha sfruttato la sosta per mandare un primo segnale. Il prossimo passo sarà continuare a lavorare con continuità e farsi trovare pronto qualora Gattuso decidesse di coinvolgerlo nuovamente con i grandi.

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