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Juventus, difesa ai minimi termini: Spalletti tra rebus tattici e la “soluzione” Next Gen
Juve, allarme rosso in difesa: il puzzle di Spalletti tra Serie A e Champions
Non c’è pace per la retroguardia di Luciano Spalletti. Dopo la pesante debacle europea contro il Galatasaray (5-2), la Juventus si trova a gestire una vera e propria crisi di uomini nel reparto arretrato in vista del doppio impegno ravvicinato contro Como (sabato 21 febbraio) e il ritorno contro i turchi (25 febbraio).
L’unica nota lieta arriva dal JMedical: gli esami per Bremer non hanno evidenziato lesioni. Il brasiliano resta in dubbio e verrà monitorato giorno per giorno, ma il resto del quadro è ai limiti del proibitivo. Sia numericamente, sia per le difficoltà che la difesa della Juve sembra soffrire ogni volta che Bremer è assente.
Col Como corsie da inventare, buco a sinistra col Galatasaray
Contro i lariani, Spalletti dovrà fare a meno dello squalificato Kalulu e dell’infortunato Holm (lesione al soleo, stop di almeno 15 giorni). Con Bremer incerto, i centrali di ruolo restano i soli Gatti e Kelly, mentre a sinistra ci sono Cambiaso e Cabal. Il vero rebus è la fascia destra: probabile l’impiego del “tuttofare” McKennie, ormai jolly universale del tecnico toscano.
In Europa la situazione paradossalmente peggiora. Se Kalulu tornerà a disposizione, mancheranno contemporaneamente Cambiaso e Cabal per squalifica, oltre a Holm. Con la fascia sinistra scoperta, Spalletti studia soluzioni d’emergenza. Possibile l’allargamento di Kelly in una difesa più bloccata, ma anche l’arretramento di Kostic o l’adattamento di Koopmeiners sul centro-sinistra. Infine, valido anche lo spostamento di McKennie sulla corsia mancina.
Soluzioni dalla Next Gen: possibile qualche convocazione
Data la scarsità di rotazioni, è molto probabile che Spalletti attingerà dal serbatoio della Next Gen almeno per rimpinguare la lista dei convocati. In tal senso, sembrano tre i profili più caldi per ottenere almeno una chiamata. Il candidato numero uno è Javier Gil Puche, centrale spagnolo classe 2006. Fisicità e personalità lo rendono l’alternativa naturale per dare respiro a Gatti e Kelly, specialmente se Bremer non dovesse recuperare al 100%.
C’è poi la “suggestione” David Puczka: il terzino austriaco classe 2005 sta brillando in Serie C e, vista l’assenza totale di mancini naturali per la sfida contro il Galatasaray, il suo nome è quello più logico per coprire la falla sulla fascia sinistra. Chiude il quadro la duttile opzione Filippo Pagnucco, nato nel 2006. La sua capacità di giocare su entrambe le fasce lo rende un profilo utilissimo in un momento in cui mancano sia i terzini destri (Holm/Kalulu col Como) che quelli sinistri (Cabal/Cambiaso in Champions).
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