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“Siamo in 13”: l’emergenza Juve spalanca le porte alla Next Gen. Chi può lanciare Spalletti in Olanda

Juventus in emergenza totale verso l’AZ Alkmaar in Europa League. Da Pagnucco a Durmisi: è l’ora dei giovani della Next Gen per Spalletti?

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Luciano Spalletti

Juventus, l’emergenza spinge i giovani: da Pagnucco a Durmisi, l’Europa League chiama i talenti della Next Gen

La notte dell’Allianz Stadium ha restituito alla Juventus sorrisi, tre punti pesantissimi contro il Napoli e una preziosa iniezione di autostima dopo il passo falso di Genova. Ma l’infermeria piena e il grido d’allarme lanciato da Luciano Spalletti nel post-partita — “Lo dico eh, siamo in 13” — fotografano una realtà con cui i bianconeri dovranno fare i conti immediatamente. Giovedì, tra soli tre giorni, la squadra tornerà in campo in Olanda per la 4ª giornata di Europa League sul campo dell’AZ Alkmaar.

Con un’emergenza numerica totale, le rotazioni ridotte al lumicino e l’esclusione di Zhegrova dalla lista UEFA, il tecnico toscano si trova di fronte a un bivio obbligato. E sul nostro sito, da sempre attento alla valorizzazione dei vivai e dei prospetti del domani, sorge spontanea una domanda: vista la situazione, non è il caso di dare spazio e fiducia, magari a partita in corso, ai ragazzi della Juventus Next Gen?

Le opzioni dalla Next Gen: da Pagnucco a Durmisi per l’emergenza in Europa

Qualche convocazione last minute per completare la panchina arriverà inevitabilmente, ma la vera curiosità risiede nel capire se qualcuno di questi profili potrà davvero calcare il rettangolo verde europeo. Sulle corsie esterne, ad esempio, un nome caldo può essere quello di Filippo Pagnucco (classe 2006): laterale mancino naturale, capace di agire sia da terzino puro in una difesa a quattro che da quinto di centrocampo, garantirebbe freschezza e spinta sulla fascia. In mezzo al campo, invece, la fisicità e la dinamica di Augusto Owusu (2005) potrebbero rivelarsi preziose per far rifiatare i pochi superstiti della mediana.

La situazione si fa ancora più intrigante sulla trequarti e sugli esterni offensivi. Se Antonio Stefano Merola (2007) ha già assaporato l’atmosfera della prima squadra con una prima convocazione, la fame di gol e la qualità potrebbero aprire spiragli anche per profili giovanissimi. Scalpita il classe 2009 Destiny Elimoghale, ma occhio soprattutto a Arman Durmisi (2008): il centravanti albanese, al suo primo anno tra i professionisti, ha già timbrato tre reti in Serie C e vanta un canale preferenziale con Spalletti, che lo aveva portato con sé durante la tournée estiva. Senza dimenticare l’inglese Justin Oboavwoduo (2006), un’altra opzione offensiva che potrebbe tornare tremendamente utile in un momento di magra così evidente.

L’Europa League si potrebbe trasformare così, quasi per necessità, nel palcoscenico ideale per testare il coraggio e la bontà del serbatoio bianconero. Spalletti ha dimostrato di non avere paura di lanciare i giovani quando serve: l’Olanda può diventare il teatro della loro consacrazione.

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