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Juventus, esordio verde con il Basilea: Oboavwoduo, Licina e Owusu si prendono gli elogi di Spalletti
Juventus Next Gen: le risposte di Oboavwoduo, Owusu e Licina nell’amichevole contro il Basilea e gli elogi del tecnico Luciano Spalletti.
Buoni segnali dalla Juve Next Gen: Spalletti lancia Licina, Oboavwoduo e Owusu
La nuova Juventus targata Luciano Spalletti muove i suoi primi passi estivi sul campo e, come da consolidata tradizione del club, il focus si sposta immediatamente sulla valorizzazione delle risorse della seconda squadra. Il pareggio a reti bianche ottenuto nel primo test stagionale contro il Basilea ha offerto indicazioni importanti, soprattutto per quanto riguarda il processo di inserimento dei giovani della Next Gen aggregati alla prima squadra in questi primi giorni di ritiro.
La sfida in terra svizzera è diventata così il palcoscenico ideale per valutare da vicino il percorso di crescita e la tenuta mentale di tre profili specifici, gettati nella mischia nella seconda frazione di gioco.
A fine partita è arrivato il chiaro attestato di stima da parte del tecnico, che ha evidenziato le qualità e le prospettive del gruppo verde, sottolineando l’importanza di avere il coraggio di prendersi responsabilità in campo senza timori reverenziali.
Juventus-Basilea: l’impatto dei tre baby bianconeri in amichevole
Nella rotazione complessiva operata dal tecnico nella ripresa, a calcare il terreno di gioco sono stati l’attaccante Justin Oboavwoduo, il centrocampista Seedorf Owusu e il fantasista Adin Licina, mentre sono rimasti inizialmente in panchina gli altri tre convocati Gil Puche, Durmisi e Van Aarle. Le risposte più convincenti a livello di impatto e personalità sono arrivate da Oboavwoduo, classe 2006 prelevato a gennaio dall’Academy del Manchester City, inserito al posto di Zhegrova e subito pericoloso con due conclusioni verso la porta, e da Owusu (2005), solida certezza della linea mediana con oltre cinquanta presenze all’attivo in Serie C.
Pochi palloni giocabili, ma con sprazzi evidenti di qualità, invece, per Adin Licina. Il classe 2007 tedesco, arrivato dal settore giovanile del Bayern Monaco, resta comunque uno dei profili di maggiore prospettiva e talento tecnico del vivaio bianconero. Per il terzetto della Next Gen si è trattato di un primo assaggio importante all’interno dei meccanismi della prima squadra, utile a dare continuità al lavoro quotidiano svolto alla Continassa sotto la supervisione attenta dello staff di Spalletti.
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