Notizie
Da Puczka all’esempio Muharemovic, Chiellini svela i segreti della Next Gen: “Tanti arriveranno in alto”
Claudio Chiellini analizza il momento della Juve Next Gen: dal mercato invernale al ruolo dei leader Over, fino alla visione sulle seconde squadre in Italia.
Juventus Next Gen: la visione di Claudio Chiellini tra mercato, scouting e crescita dei talenti
Il progetto Juventus Next Gen continua a rappresentare il fiore all’occhiello del club bianconero. A fare il punto della situazione è Claudio Chiellini, Head of Next Gen Area, che in una lunga intervista ai canali ufficiali bianconeri ha tracciato la rotta della seconda squadra.
Partendo dalla ritrovata continuità di risultati sotto la guida di Brambilla, il dirigente bianconero ha esplorato ogni aspetto della realtà U23. Dalle strategie dell’ultima sessione di mercato all’importanza dei leader nello spogliatoio, fino a una visione prospettica sul futuro delle seconde squadre nel panorama calcistico italiano. Di seguito le sue parole.
Juve Next Gen: Chiellini parla delle operazioni di mercato
Sul campionato: “Siamo partiti molto bene in campionato, poi abbiamo avuto un periodo difficile ma il pari a Gubbio nel recupero, in dieci contro undici, penso sia stata la molla che ha portato a una continuità di rendimento. Ma le prestazioni e la crescita dei ragazzi sono gli aspetti che ci gratificano di più. La continuità con Brambilla ci ha permesso di preparare la stagione in anticipo e di studiare i percorsi di crescita giusti per ogni calciatore”.
Sui nuovi acquisti: “Sono tornati profili come Cerri e Mulazzi, che conoscono bene l’ambiente Juventus. Tra i nuovi, Gunduz si è inserito immediatamente grazie alla sua esperienza in Italia, mentre Licina e Oboavwoduo possiedono grandi qualità tecniche e necessitano solo di un breve periodo di adattamento al calcio italiano. Inoltre Mazur è stato promosso in Next Gen dall’U20 nel corso di questa stagione. La nostra volontà, insieme a Massimiliano Scaglia, è quella di creare il più possibile un gruppo unico tra queste due squadre”.
Sulle cessioni: ” Turicchia e Perotti sono stati ceduti a titolo definitivo avendo concluso il loro ciclo in Next Gen. Altri, come Ngana, Crapisto e Vacca, sono andati in prestito per giocare con maggiore frequenza, mentre Rouhi e Pedro Felipe sono passati in categorie superiori per misurarsi con livelli di difficoltà più alti. Infine, Okoro era arrivato in prestito dal Venezia e gli abbiamo dato l’opportunità di misurarsi con la Serie B. Anche a lui, come a tutti gli altri ragazzi, faccio un grande in bocca al lupo”.
Obiettivi, scouting e seconde squadre: le parole di Chiellini
Gli obiettivi delle seconde squadre: “Far crescere i calciatori, bilanciando i risultati sul campo. Abbiamo l’esempio di tante grandi squadre, in Italia e all’estero, che a volte sono retrocesse. L’obiettivo della Juventus è di cercare ogni anno di migliorare i giocatori e dargli l’opportunità di fare esperienza tra i professionisti per arrivare pronti per la Prima Squadra o per altre esperienze. Ci sono giocatori attualmente nella nostra rosa, sia italiani che stranieri, che sono sicuro potranno arrivare ad alti livelli. Prendo l’esempio di Muharemovic, che sta dimostrando tutto il suo valore in Serie A con il Sassuolo. Invito i tifosi a venire a vedere la Next Gen, perché quando giocheranno in prima squadra sarà più difficile seguirli da vicino”.
Il ruolo degli “over”: “Scaglia e Guerra sono dei capitani in campo e dei leader nello spogliatoio. Riescono, anche nelle difficoltà, a tenere la situazione sotto controllo e ad aiutare i ragazzi giovani. All’inizio puntavamo su su calciatori over cresciuti nel nostro settore giovanile, perché conoscevano già l’ambiente ed era più facile per loro trasmettere l’identità del club ai compagni. Con il passare degli anni, poi, abbiamo preso calciatori abituati a lavorare con i giovani e a gestire uno spogliatoio”.
Sullo scouting: “È un lavoro collettivo di una struttura al plurale che fa capo a Sergio Carnesalini, attivo all’Italia e all’estero. Parlando nello specifico di Puczka, siamo contenti di quello che sta facendo. Oltre ai gol e gli assist, le prestazioni che sta facendo sono sotto gli occhi di tutti. Cerchiamo sempre di conoscere il ragazzo prima di acquistarlo, di andarlo a vedere di persona e di stare con lui per capire anche a livello caratteriale se è in grado di stare nell’ambiente Juventus”.
Sul futuro delle U23: “La Juventus è stata pioniera in Italia, progettando la seconda squadra anni prima del debutto ufficiale nel 2018. Spero che il progetto venga esteso a tutte le società di Serie A attraverso una riforma che obblighi l’iscrizione di seconde squadre, non solo in Serie C, ma anche in Serie D. Campionati come la Serie D sono palestre fondamentali: ne sono la prova Gatti e Cambiaso, cresciuti proprio nelle categorie dilettantistiche”.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook