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Italia, la prima di Baldini: “Questa Nazionale specchio dell’immigrazione”

Il nuovo CT dell’Italia Silvio Baldini presenta l’amichevole contro il Lussemburgo e lancia la linea verde: “Ragazzi straordinari, giocheremo senza paura”.

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Silvio Baldini

Il CT lancia il nuovo ciclo verde contro il Lussemburgo: “Mente libera e nessun video sugli avversari”

A dodici anni esatti di distanza dall’ultimo precedente — un’amichevole terminata 1-1 a Perugia il 4 giugno 2014, poco prima della partenza per il Mondiale in Brasile — l’Italia torna ad affrontare il Lussemburgo. La sfida in programma domani sera allo Stade de Luxembourg, con fischio d’inizio alle ore 20.45 e diretta su Rai 1 sotto la direzione di gara affidata all’olandese Kooij, non sarà però un test di preparazione a una grande competizione, bensì il primo fondamentale mattone per avviare la ricostruzione del ciclo azzurro in questo giugno 2026.

Il Commissario Tecnico Silvio Baldini, alla sua vigilia d’esordio sulla panchina della Nazionale, ha espresso enorme soddisfazione per l’atteggiamento mostrato dal gruppo a Coverciano: “I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo. Si sono allenati con il cuore, con l’emozione di sentirsi protagonisti domani sera e rappresentare il popolo italiano”.

Una Nazionale mai così giovane e integrata nella storia azzurra

La caratteristica distintiva di questa nuova Italia è la sua giovanissima età media, pari a soli vent’anni e sei mesi. All’interno del gruppo guidato da Silvio Baldini, l’unico calciatore ad essere nato prima del 2004 è il portiere e capitano Gigio Donnarumma. Questo nuovo corso nasce con l’intento di dimostrare che il talento nel calcio italiano esiste e che serve solo il coraggio di dare fiducia alle nuove generazioni. Il Ct ha sottolineato con orgoglio la crescita di questo blocco di giocatori: “Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano. Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi, sono partiti dall’Under 15 per arrivare alla Nazionale maggiore. Vogliamo far vedere che questi ragazzi hanno avuto una maturazione in questo percorso”.

Baldini ha inoltre offerto una profonda riflessione sulla forte presenza in rosa di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, interpretandola come un naturale specchio dell’evoluzione sociale del Paese: “L’Italia è un Paese in cui l’immigrazione in questi ultimi vent’anni è aumentata moltissimo, noi dobbiamo andare dietro la storia. Il nostro popolo è composto da questi ragazzi che hanno origini diverse, ma vedo che c’è molta integrazione e questo mi lascia sperare che abbiano trovato una terra che li ha saputi accogliere”.

Per favorire la massima serenità e non trasmettere inutili pressioni alla squadra, l’allenatore ha preso la singolare decisione di non mostrare ai calciatori alcun video sulle caratteristiche tattiche del Lussemburgo, invitandoli a giocare con la mente libera e a prendere le misure agli avversari direttamente sul rettangolo verde.

L’emozione dell’esordio per il CT e la vigilia di Luca Lipani

Oltre ai tanti calciatori attesi al debutto, anche per Silvio Baldini si tratterà della prima volta ufficiale sulla panchina della Nazionale maggiore. Un’emozione forte, che il tecnico ha saputo canalizzare nel senso di responsabilità verso i suoi ragazzi: “Una volta entrato a Coverciano ho sentito la responsabilità di sentirmi utile per loro. Sento questa grande gioia di rappresentare la nostra gente. La cosa che mi interessa è che i ragazzi abbiano l’orgoglio di sentirsi la maglia addosso, ma soprattutto il coraggio e la libertà di esprimere quello che sono senza paura”.

Interpellato su una dedica speciale per questa sua prima panchina azzurra, il Ct ha risposto con commozione, rivolgendo il pensiero a un legame affettivo familiare del tutto inaspettato: “Non a una persona, ma al cane dei miei figli, in particolare di mia figlia. Era un pastore maremmano”.

Tra le novità più attese in campo dal primo minuto c’è il centrocampista del Sassuolo Luca Lipani. Il classe 2005 vanta già una trafila importante con le rappresentative giovanili, avendo ricoperto il ruolo di capitano dell’Under 21 e avendo conquistato il titolo di campione d’Europa con l’Under 19 e quello di vice campione del mondo con l’Under 20.

Il giovane mediano ha descritto così le sue sensazioni alla vigilia di questo potenziale esordio tra i grandi della Nazionale maggiore: “Ricordo la prima volta che ho indossato la maglia della Nazionale, quella dell’Under 15, ed era già un sogno. Avere la possibilità di giocare in Nazionale maggiore mi riempie di orgoglio, è una gioia immensa. Ho il vantaggio di aver fatto tutte le Under, con tanti dei miei compagni ci sono cresciuto”.

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