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Italia, Samuele Inàcio: “Un sogno che si avvera, la Nazionale maggiore è un privilegio”
Il giovane attaccante Samuele Inàcio commenta la sua prima chiamata con l’Italia maggiore dal ritiro di Coverciano: “Un sogno che si avvera”.
Il talento del Borussia Dortmund, figlio di Pià, si racconta dal ritiro azzurro
Figlio d’arte, capocannoniere dell’Europeo Under 17 di un anno fa e talento purissimo sbocciato in terra tedesca tra le fila del Borussia Dortmund: Samuele Inacio rappresenta senza dubbio una delle novità più affascinanti e intriganti all’interno del gruppo dei ventitré calciatori scelti dal Commissario Tecnico Silvio Baldini in vista del doppio impegno amichevole di giugno.
Classe 2008, con i diciotto anni appena compiuti, il giovane attaccante nato a Bergamo è il figlio dell’ex calciatore di Napoli e Atalanta Joao Batista Inàcio, storicamente noto con il soprannome di Pià. Soltanto un mese fa, il ragazzo ha vissuto l’emozione indescrivibile di realizzare la sua prima rete ufficiale tra i grandi nel massimo campionato della Bundesliga, festeggiando proprio sotto il leggendario e caldissimo “muro giallo” del Westfalenstadion.
In questi giorni il calciatore si trova in ritiro a Coverciano insieme al resto della squadra e ha voluto esprimere tutte le proprie sensazioni davanti alle telecamere di Vivo Azzurro TV, la piattaforma ufficiale della Federazione: “È un grande motivo d’orgoglio: tutti i ragazzi, tutti i bambini sognano di giocare con questa maglia. Per me è un privilegio.”
L’incredulità per la chiamata azzurra e l’impatto con il gruppo
Il giovane centravanti ha poi riavvolto il nastro della memoria, raccontando il momento esatto in cui ha appreso la notizia ufficiale della sua inclusione nell’elenco dei convocati, un’emozione resa ancora più forte dal fatto di essere stato inserito direttamente nel giro della prima squadra azzurra: “Ero a casa quando è uscita la convocazione e appena ho visto il mio nome è stato un momento incredibile… Tra me e me ho pensato: ce l’ho fatta! Perché comunque stiamo parlando della Nazionale maggiore… Venire qua con tanti ragazzi giovani, tutti giovani, per me è una bella cosa per l’Italia. E poi c’è Gigio… un idolo per tutti noi. Il primo allenamento è andato molto bene: c’è qualità.”
I motivi del trasferimento in Germania e il sogno d’infanzia
In chiusura della sua prima intervista dal ritiro della Nazionale, Samuele Inacio ha spiegato le motivazioni profonde che lo hanno spinto, giovanissimo, a lasciare i confini nazionali per misurarsi con un contesto calcistico estero e di primissimo livello: “Cosa mi ha spinto ad accettare una sfida così grande fuori dall’Italia? Voler provare nuove sfide e ovviamente il progetto del Borussia, che mi ha subito incuriosito.”
L’attaccante ha poi concluso confessando quale fosse l’auspicio più grande che custodiva nel cassetto fin da quando era bambino, un obiettivo che oggi è diventato realtà a tutti gli effetti: “Arrivare qui, dove sono adesso, perché da qui sono passati tanti campioni. Anch’io vorrei portare in alto questa maglia…”
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