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Inter, “effetto Carrara”: nerazzurri primi grazie al bomber classe 2008
La cavalcata dell’Inter ha un solo grande protagonista
L’Inter di Bigica sta mantenendo un passo straordinario: dopo due pareggi consecutivi, il 2-1 rifilato al Parma rimette al momento i nerazzurri davanti a tutti. Il primo posto nel Primavera 1 è frutto di tante cose: dall’imbattibilità ad un attacco stellare, nel quale si segna tanto anche grazie al clamoroso exploit di un classe 2008. Cristian Carrara è stato l’ingrediente segreto del cocktail letale servito dall’Inter in questo inizio di stagione. Il diciottenne ha preso il ritmo giusto e viaggia a medie molto interessanti.
Carrara: un impatto devastante
Sta decollando l’annata dell’Inter, che ha preso quota grazie alle continue accelerazioni di un bomber che ha la regolarità come secondo nome. Cristian Carrara non è più una mina vagante, ma una vera e propria certezza attorno alla quale i nerazzurri stanno costruendo un primato fatto di tante altre cose. Per certificare la grandezza della partenza del numero 9, proviamo a snocciolare qualche numero: dal 13 ottobre, giorno dell’esordio in Youth League con rete, il diciottenne non ha più smesso di segnare. Siamo a 3 reti consecutive tra campionato e Coppa, che lo portano complessivamente a 10 timbri in 11 presenze in tutte le competizioni. Restringendo il campo al Primavera 1, sono 8 i graffi in 7 gettoni stagionali, l’ultimo arrivato contro il Parma per colmare un digiuno per lui insolito di due gare senza gol in campionato.
Una partenza folgorante, che ha garantito alla squadra 16 dei 18 punti conquistati nelle prime otto giornate. Tradotto: l’incidenza sulla classifica delle giocate del numero 9 è dell’88%. Dato che cresce aggiungendo anche il peso dei gol in Youth League, dove tutti i 4 punti raccolti finora portano la sua firma. In sostanza, nel primato dell’Inter c’è un accentratore assoluto, che si è preso il peso dei riflettori e lo ha trasformato in energie da incanalare sul campo, dove è diventato il catalizzatore dei successi della squadra.
Oltre a Carrara c’è di più: dentro una macchina (quasi perfetta)
Per Bigica ci sono soltanto buone indicazioni dopo questa grandissima partenza. L’Inter ha cambiato pelle, operando un restyling quasi totale rispetto alla formazione della scorsa annata, ma alzando paradossalmente l’efficienza in ogni ambito. Al di là di qualche gol di troppo incassato nelle ultime settimane, la difesa funziona (la seconda migliore del campionato con 10 reti subìte). Sulle corsie, Evangelisti sta emergendo come leader carismatico e garantisce un fiato quasi inesauribile e tanta attitudine difensiva. Dall’altro lato, Rocca ha propensione offensiva e arriva spesso ad incidere negli ultimi metri (i 2 gol fatti lo dimostrano). Al centro, oltre ai ministri difensivi Mackiewicz e Peletti (ereditati dallo scorso anno) stanno crescendo Moranduzzo, Breda e Pavan.
Il ricambio generazionale funziona anche a centrocampo, dove oltre al capitano La Torre (7 presenze e 1 gol), i nerazzurri si godono la crescita di Giovanni D’Agostino, sempre presente e autore di 2 gol e 1 assist fin qui. In avanti, oltre al solito Carrara c’è da sottolineare la continuità di El Mahboubi e Vukaj, che combinano per altri 5 G/A. Insomma, siamo davanti ad un sistema ad orologeria, dove qualsiasi ingranaggio è messo nel punto giusto.
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