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Samuele Inacio, la risposta più bella: doppietta in Coppa e un messaggio a Mancini
Samuele Inacio incanta con una doppietta in Coppa di Germania: il classe 2008 del Borussia Dortmund manda un messaggio a Roberto Mancini.
Inacio si prende la scena: due gol per illuminare Dortmund
Ci sono partite che servono soltanto per andare avanti nella competizione e altre che, quasi senza preavviso, possono diventare una vetrina. Nei trentaduesimi di finale della DFB-Pokal, Samuele Inacio ha trasformato la sua serata in una di quelle occasioni da ricordare. Il Borussia Dortmund ha superato in scioltezza l’ostacolo, imponendosi per 0-5, ma più del risultato a fare rumore è stato il modo in cui il classe 2008 si è preso la scena. Il momento d’oro continua, la stella brilla sempre più forte e questa volta lo ha fatto nel modo più bello possibile: segnando.
Il primo squillo è arrivato al 41′, quando Inacio ha trovato la rete che ha fatto calare definitivamente il sipario sulle speranze dell’avversario. Ma non gli è bastato. Nel secondo minuto di recupero del primo tempo, proprio quando sembrava ormai arrivato il momento di rientrare negli spogliatoi, è arrivato anche il secondo gol. Una doppietta costruita nel giro di pochi minuti, due firme che raccontano la fame di un ragazzo che vuole lasciare il segno. Il Dortmund ha poi completato il proprio lavoro nella ripresa, chiudendo la sfida sullo 0-5. Ma quella notte, ancora una volta, aveva il volto di Inacio.
Mancini, questo talento non va lasciato scappare
E adesso, inevitabilmente, gli occhi si spostano dalla Germania all’Italia. Roberto Mancini è tornato sulla panchina della Nazionale dopo la scelta di Giovanni Malagò, con il compito di ridare vita ad un gruppo che ha bisogno di una nuova identità e, soprattutto, di una nuova linfa. Gli Azzurri hanno bisogno di ripartire e forse una delle strade più naturali per farlo è proprio quella dei giovani. Ragazzi che non abbiano paura di prendersi responsabilità, di correre, di sbagliare e riprovarci. Inacio appartiene esattamente a questa categoria.
Il rischio, però, è che qualcun’altro arrivi prima. Il Brasile guarda con attenzione al talento classe 2008, ma il calendario potrebbe offrire all’Italia una possibilità importante: la Nations League. Mancini potrebbe decidere di schierare Inacio in una gara ufficiale e rendere così molto più concreta la sua scelta per l’azzurro, togliendo alla Selecao la possibilità di inserirsi nella corsa. Del resto, Inacio l’Italia la conosce già. Ha indossato la maglia delle nazionali giovanili e soprattutto con l’Under 17 ha fatto vedere tutto il proprio talento. Adesso la domanda è semplice: perchè aspettare ancora?
Il rosso, poi la risposta più bella: il riscatto di Inacio
Per capire davvero il valore di questa doppietta bisogna tornare indietro di qualche giorno. Perchè prima della notte di Coppa c’era stato un momento molto più difficile, uno di quelli che possono lasciare il segno soprattutto quando sei giovane e ogni minuto con la prima squadra vale oro. Contro l’Amburgo, Inacio era entrato al 74′ al posto di Karetsas. Doveva essere l’occasione per mettere minuti nelle gambe, per dare una mano alla squadra e continuare il proprio percorso.
Sono bastati appena tre minuti, però, per cambiare completamente la storia della sua serata. Un fallo e il cartellino rosso diretto hanno costretto Inacio a lasciare il campo praticamente subito dopo essere entrato. Una di quelle serate che vorresti cancellare, soprattutto per un ragazzo che sta cercando di conquistarsi spazio nel calcio dei grandi. E invece il calcio, qualche giorno dopo, gli ha dato la possibilità di rispondere. Inacio non ha scelto le parole. Ha scelto il pallone. Due gol, una doppietta e il modo migliore per trasformare una brutta pagina in un nuovo capitolo. Perchè il talento può aprire le porte, ma è il carattere che permette di rimanere dentro.
Il Dortmund parla italiano: tre talenti, una storia che cresce
C’è poi un’altra immagine che racconta perfettamente il momento del Borussia Dortmund. Per la prima volta nella storia del club, tre giocatori italiani sono stati contemporaneamente in campo con la maglia giallonera. Inacio, Mané e Reggiani: tre ragazzi, tre percorsi diversi, ma la stessa voglia di imporsi in uno dei club europei che più di tutti ha costruito la propria identità sulla valorizzazione dei giovani.
È successo proprio martedì sera, nella vittoria per 0-5 in Coppa di Germania. Mané, classe 2005, era già in campo; Reggiani è entrato al 67′, mentre Inacio ha lasciato il terreno di gioco al 77′. Per dieci minuti, dunque, il Borussia Dortmund ha avuto contemporaneamente tre italiani sul prato. Un dettaglio che sembra piccolo, ma che racconta molto della fiducia che il club sta riponendo in loro. Mané è un classe 2005, Inacio e Reggiani sono invece del 2008. Tre ragazzi che stanno diventando sempre più parte delle rotazioni di Kovac e che, con il passare delle settimane, possono conquistare sempre più spazio e minuti.
Adesso tocca a Mancini: Inacio aspetta l’azzurro
Il messaggio, in fondo, è arrivato forte e chiaro. Samuele Inacio ha appena compiuto un altro passo nel suo percorso e lo ha fatto dopo aver conosciuto anche l’altra faccia del calcio: quella della delusione, dell’errore, del cartellino rosso. Ha avuto bisogno di soli tre giorni per rialzarsi e trasformare quella serata in una doppietta. È questo, forse, ciò che rende la sua storia ancora più interessante: non soltanto il talento, ma la capacità di reagire quando le cose non vanno come vorresti.
Ora c’è una Nazionale che deve guardare al futuro e un commissario tecnico che ha l’occasione di farlo prima che sia qualcun altro a prendersi il talento di Inacio. Il Brasile osserva, il Dortmund lo fa crescere e l’Italia, intanto, può scegliere se aspettare o provare ad anticipare i tempi. La palla, questa volta, non è tra i piedi di Samuele. È nelle mani di Mancini. Perché certe occasioni, nel calcio, passano veloci. E quando un ragazzo classe 2008 segna due gol, si rialza dopo un’espulsione e continua a correre verso il proprio sogno, forse vale la pena fermarsi un attimo ad ascoltare il rumore che sta facendo.
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