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Antognoni incorona Baldini: “Calcio moderno e coraggioso”

Giancarlo Antognoni parla a margine del Premio Fair Play Menarini. Gli elogi a Baldini e il consiglio alla Fiorentina sul futuro di Ndour.

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Giancarlo Antognoni

La leggenda viola analizza i temi caldi del calcio giovanile: “Cher è un ragazzo giovane, la società deve valorizzarlo”

A margine della presentazione ufficiale della trentesima edizione del prestigioso premio internazionale Fair Play Menarini, Giancarlo Antognoni è tornato a parlare dei temi caldi del nostro movimento calcistico. L’attuale dirigente accompagnatore della Nazionale italiana Under 21, nonché bandiera storica e leggenda indiscutibile della Fiorentina, ha offerto un’analisi profonda e lucida in questo mese di giugno 2026. L’intervento ha toccato da vicino l’evoluzione tattica di Silvio Baldini e il futuro a lungo termine di uno dei talenti più discussi del panorama giovanile azzurro: Cher Ndour.

Il tributo a Silvio Baldini: un maestro di calcio oltre tutte le categorie

Antognoni ha speso parole di grandissima stima nei confronti del tecnico toscano, esaltandone la filosofia di gioco costantemente votata al coraggio e l’innata capacità di lanciare e strutturare i calciatori più giovani all’interno del calcio professionistico.

Il dirigente della Nazionale giovanile ha voluto sottolineare lo spessore del tecnico: “Ho conosciuto Baldini in questo frangente, è un allenatore che adotta un sistema di calcio moderno, molto offensivo. Chiaramente non è che disdegna anche la fase difensiva, però la sua prerogativa è quella di osare e valorizzare i giovani perché poi il suo pensiero è stato sempre quello, in qualsiasi squadra è andato. Ha fatto più di 800 partite come allenatore, non sono poche. Non le ha fatte solo in serie A, ma pure in B, C, interregionale. È un allenatore moderno in un contesto attuale che forse non è il suo contesto ideale”.

Il capitolo Cher Ndour: la ricetta per il riscatto futuro in maglia viola

Il focus del dibattito si è poi inevitabilmente spostato sulle recenti e complesse prestazioni offerte da Cher Ndour a Firenze. Il centrocampista classe 2004, arrivato in riva all’Arno con grandissime aspettative ma reduce da un’annata opaca dal punto di vista del minutaggio complessivo e dell’inserimento nei meccanismi tattici della squadra, gode della totale fiducia del dirigente dell’Under 21.

Antognoni ha spento sul nascere le voci di un possibile addio prematuro del centrocampista, tracciando la strada per la società toscana: “Cher Ndour è il pupillo di Baldini, con lui ha sempre giocato e giocato bene. Forse a Firenze non ha trovato quella metodologia di gioco che a lui preferisce. Andare via dalla Fiorentina? Non credo. È un ragazzo giovane. Credo che la Fiorentina debba puntare molto sui giovani”.

Una vera e propria investitura ufficiale da parte di un mito assoluto del calcio italiano, che indica chiaramente la via da seguire alla dirigenza gigliata: pazienza, metodologie di allenamento adatte alle sue caratteristiche fisiche e centralità assoluta nel progetto tecnico per evitare di disperdere il grande potenziale del giovane mediano azzurro.

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