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Chi è Filippo Pagnucco, il giovane convocato da Spalletti in Serie A

Scopri chi è Filippo Pagnucco, terzino classe 2006 della Juventus. Storia, caratteristiche e numeri del giovane talento bianconero.

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Filippo Pagnucco
Pagnucco Juventus

Alla scoperta di Filippo Pagnucco: l’esterno della Juventus che sogna la Prima Squadra

La trafila nel settore giovanile, la fascia da capitano della Primavera, il salto tra i professionisti con la Juventus Next Gen e, adesso, le prime chiamate sempre più concrete dalla Prima Squadra. Filippo Pagnucco è uno dei talenti cresciuti a Vinovo che la Juventus osserva con maggiore attenzione. Esterno mancino classe 2006, il friulano ha costruito il proprio percorso trasformandosi da attaccante in laterale di fascia, fino a diventare un giocatore capace di occupare entrambe le corsie. Dopo il primo gol tra i professionisti nei playoff della scorsa stagione, ha iniziato il 2026/27 segnando anche contro il Carpi e il 6 settembre è stato convocato da Luciano Spalletti per Juventus-Milan. Conosciamolo più da vicino.

Filippo Pagnucco: età, nazionalità e luogo di nascita

Filippo Pagnucco è nato il 9 febbraio 2006 a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. Ha quindi 20 anni ed è di nazionalità italiana. Alto 1,80 metri e mancino naturale, è cresciuto calcisticamente in Friuli prima di trasferirsi alla Juventus. Il suo legame con il territorio è particolarmente forte: da bambino era tifoso dell’Udinese e il suo primo idolo calcistico è stato Antonio Di Natale.

Il calcio entra nella sua vita prestissimo. Nell’ottobre 2011 comincia con la Sanvitese, mentre nell’agosto 2014 entra nell’Academy dell’Udinese dopo aver partecipato a un camp estivo. Successivamente passa dal Pordenone, prima della chiamata della Juventus nell’estate del 2020.

Che tipo di giocatore è: il ruolo e le caratteristiche tecniche

Pagnucco nasce calcisticamente come attaccante, ma il suo percorso cambia una volta arrivato alla Juventus. È Corrado Grabbi ad adattarlo nel ruolo di terzino sinistro, posizione nella quale emergono progressivamente le sue caratteristiche migliori. Corsa, capacità di accompagnare l’azione, qualità nel mancino e propensione offensiva lo rendono un esterno particolarmente adatto al calcio moderno. Non a caso, il giocatore al quale ha dichiarato di guardare con maggiore attenzione è Andrea Cambiaso.

La sua evoluzione, però, non si è fermata alla corsia mancina. Durante il primo anno tra i professionisti ha lavorato molto sulla fase difensiva e sulla duttilità tattica, imparando a giocare anche sulla destra. Una soluzione già studiata da Francesco Magnanelli in Primavera e poi sviluppata con Massimo Brambilla nella Next Gen. Proprio Brambilla ne ha sottolineato l’applicazione e la capacità di essere utilizzato su entrambe le fasce. Pagnucco stesso ha spiegato come partire da destra gli permetta di accentrarsi e partecipare maggiormente alla costruzione del gioco.

La carriera di Filippo Pagnucco: dall’Udinese alla Juventus Next Gen

Dopo gli inizi con Sanvitese, Udinese e Pordenone, nell’estate del 2020 Pagnucco approda alla Juventus. A Torino completa tutta la trafila del settore giovanile e diventa progressivamente uno dei riferimenti della sua generazione. Nella stagione 2023/24 trova grande continuità in Primavera, raccogliendo 31 presenze e 5 gol in campionato, oltre a indossare la fascia da capitano.

La crescita prosegue nel 2024/25. La Juventus certifica per Pagnucco 31 presenze complessive tra Primavera 1, Coppa Italia Primavera e Youth League, con tre reti, mentre arrivano anche le prime convocazioni con Next Gen e Prima Squadra. Viene chiamato tra i grandi per la trasferta di Lecce e successivamente per la gara contro il Bologna, pur senza esordire.

Il vero salto arriva nella stagione 2025/26, la prima stabilmente tra i professionisti. Debutta in Serie C il 6 settembre 2025 contro l’Ascoli e, dopo un fisiologico periodo di adattamento, conquista sempre maggiore spazio nelle rotazioni di Brambilla. Il momento simbolo arriva nei playoff contro la Vis Pesaro, quando realizza il suo primo gol tra i professionisti.

L’inizio del 2026/27 conferma la sua crescita. Pagnucco parte titolare nelle prime due giornate di Serie C e il 30 agosto contro il Carpi firma di testa la rete che riapre la partita sul 2-1, servendo poi anche l’assist per il pareggio di Amaradio. Pochi giorni più tardi arriva un nuovo segnale dalla Prima Squadra: Spalletti lo porta in panchina contro il Milan, assegnandogli la maglia numero 43.

Anche il percorso in azzurro testimonia la considerazione nei suoi confronti. Ha vestito le maglie delle selezioni giovanili italiane, passando dall’Under 17 all’Under 19, con la quale ha preso parte anche all’Europeo di categoria del 2024, fino ad arrivare all’Under 20.

Il valore di mercato di Pagnucco

La crescita avuta tra Primavera e calcio professionistico ha inevitabilmente aumentato anche la valutazione del classe 2006. Secondo l’ultima stima disponibile di Transfermarkt, aggiornata al 19 giugno 2026, il valore di mercato di Filippo Pagnucco è di circa 700 mila euro. Si tratta naturalmente di una valutazione indicativa e non di un prezzo stabilito dalla Juventus.

Il suo rendimento in Serie C, la giovane età e soprattutto la capacità di ricoprire più posizioni sulle corsie rappresentano elementi che potrebbero contribuire a un’ulteriore crescita della quotazione nel corso della stagione.

Filippo Pagnucco: contratto e futuro

La Juventus ha già dimostrato concretamente di credere nel suo percorso. Pagnucco aveva firmato il primo contratto da professionista nel dicembre 2023, inizialmente con scadenza nel 2026. Il 1° aprile 2025 è poi arrivato il rinnovo fino al 30 giugno 2028, ufficializzato direttamente dal club bianconero.

Il passaggio in Next Gen rappresenta oggi l’ultimo gradino prima della Prima Squadra. Le convocazioni ricevute negli ultimi anni e la presenza in panchina contro il Milan e Sassuolo nel settembre 2026 indicano come Pagnucco sia ormai entrato nel radar dei grandi. Il prossimo obiettivo è trasformare quelle chiamate in un esordio ufficiale con la Juventus, completando un percorso iniziato a Vinovo sei anni fa e costruito passo dopo passo, dalla fascia di capitano della Primavera fino al calcio professionistico.

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