Seguici su

NotizieIl calcio dei grandi

“Guido sei per me… il numero uno”: Della Rovere all’esordio con il Bayern Monaco

Guido Della Rovere, fantasista classe 2007, fa il suo esordio con il Bayern Monaco e raccoglie il testimone da Luca Toni in una statistica…

Pubblicato

il

Guido Della Rovere (Bayern)

Della Rovere, concretizzato il passaggio di consegne da… Luca Toni

Ci siamo permessi di citare quel capolavoro della musica contemporanea che è “Numero uno”, la canzone che Matze Knop ha dedicato a Luca Toni ai tempi del Bayern Monaco. A circa 15 anni di distanza dall’ultima volta infatti, un italiano ha indossato nuovamente la maglia dei bavaresi in una partita. Si tratta di Guido Della Rovere: trequartista classe 2007, mancino finissimo ed elegante, che sta incantando in Baviera con la seconda squadra dei dominatori della Bundesliga. Un passaggio di consegne a suo modo storico, perché inquadra una tendenza non molto usuale…

Della Rovere, dalla Cremonese al Bayern Monaco

Nativo di Cremona, cresciuto calcisticamente nella squadra della sua città. Guido Della Rovere comincia a piazzare la sua prima bandierina vestendo la maglia grigio-rossa in Under 17. Siamo nella stagione 22/23, e subito risalta all’occhio un dato importante: il classe 2007 gioca con la naturalezza di chi ha già capito che il talento non si misura con l’età. A 15 anni, conclude l’annata con 25 presenze7 gol 8 assist: l’anno successivo arriva subito la chance in Primavera 2. È il 23/24, stagione spartiacque perché segnata da un percorso da schiacciasassi da parte di una Cremonese che centra la promozione in Primavera 1, con una sola sconfitta a bilancio. Un contesto perfetto per inserire un ulteriore tassello, alla ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo del calcio. Della Rovere mette a referto 5 reti 8 passaggi vincenti in 18 apparizioni. 

Da qui, il cambio di prospettive: c’è la chiamata irrinunciabile del Bayern Monaco, non prima di aver esordito in Serie B. Era il 10 maggio 2024, ultima tappa del campionato, in un 3-0 netto sul Cittadella. Aveva 16 anni al momento del debutto assoluto con i grandi, qualcosa che (almeno in Italia) è riservata a pochissimi eletti. L’estate del 2024 è dunque un periodo di totale cambiamento: l’arrivo in Baviera gli apre una finestra sull’Europa, in una delle piazze più ambiziose sul panorama calcistico internazionale. Ebbene sì, perché con tutto il rispetto per Padova, Spal o Venezia U19, la caratura delle avversarie in Youth League è totalmente diversa. Nel 24/25 accumula 170 minuti contro Benfica, PSG, Real Betis e Inter, aggiungendo anche 22 partite in campionato con 1 timbro 6 assist.

Il 2025, l’anno della svolta

L’anno solare che si è appena concluso, restituisce alla carriera di Della Rovere un’altra dimensione. Cresce il minutaggio e lo status nella seconda squadra del Bayern, e con queste due variabili anche quella dell’incisività. In 16 gare disputate nella Regionalliga, mette insieme 4 gol e i soliti assist, stavolta in un solo girone. È una cifra impressionante anche solo guardandola da lontano, con freddezza; mettendola sotto la lente d’ingrandimento invece, diventa essenziale per capire il suo modo di interpretare il calcio.

Nelle stagioni passate ha sempre flirtato con la doppia cifra di assist, quest’anno è già sulla soglia dei dieci. Questo perché il passaggio vincente fa parte della sua cifra stilistica; è il suo modo per bussare alle porte della partita, per incidere sui 90 minuti. Un’arte che in Baviera conoscono bene, avendo apprezzato per anni l’incredibile capacità di scelta nell’ultimo passaggio di gente come Thomas Muller, che in 503 partite di campionato ha servito i compagni ben 211 volte, diventando il migliore all-time in Bundesliga.

Insomma, in Baviera l’arte dell’ultima scelta si tramanda, passando per i piedi educatissimi di Ribery, Robben, Kimmich o Olise. E chissà se, in un futuro più o meno vicino, ad ispirare le vittorie del Bayern non sarà proprio Della Rovere. Intanto, c’è da segnalare l’esordio in prima squadra, un passaggio fondamentale per iniziare ad affacciarsi nel mondo dei grandi. Il diciottenne diventa in questo modo solo il quarto italiano ad aver giocato almeno una partita con il Bayern Monaco.

Prima di lui, l’ultimo in ordine cronologico era stato proprio Luca Toni, che in Germania ha scritto pagine importanti (89 presenze e 58 gol in 3 stagioni). Massimo Oddo invece ha vestito il bianco-rosso 27 volte, mentre Ruggero Rizzitelli aveva fatto da apripista tra il 1996 e il 1998, con 58 partite giocate 12 reti.

Luca Ottaviano

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *