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Non solo Borussia Dortmund: l’Academy del Bristol punta su un classe 2009…italiano. La Serie A osserva

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Daniel Ezendu Bristol City

In Inghilterra, c’è un Academy che lavora nell’ombra…

Non potrà permettersi i nomi altisonanti, o i wonderkid che a cadenza regolare vengono prodotti da Arsenal, Liverpool e compagnia cantante. Eppure, con programmazione e visione, l’Academy del Bristol City sembra aver scovato una perla… affacciandosi sulla sponda dell’Adriatico. Nato a Senigallia nel 2009, Daniel Ezendu è l’ultima grande notizia in casa Bristol: centrocampista dinamico, a 17 anni ha già firmato il suo primo contratto da professionista con il club di Championship. E l’Italia si mette alla finestra, tentando di riportare a casa un figliol prodigo protagonista della “fuga di cervelli” che ha visto tanti giovani abbandonare il nostro paese per formarsi all’estero.

Non solo Reggiani o Inacio: occhi puntati su Daniel Ezendu

Quando un settore giovanile è trampolino di lancio per i giovani

Nel sottobosco di un calcio inglese in cui la Premier League fagocita le attenzioni e i riflettori, si muove una realtà che sta sgomitando in Championship. Stiamo parlando del Bristol City, club di grande tradizione e con un’affezione molto territoriale, che vive però un momento della sua storia in cui il massimo campionato manca da 11 stagioni. Per centrare l’obiettivo, c’è stato quindi il bisogno di un’inversione di rotta: la fiducia nell’Academy sta portando nuova linfa, alimentando un processo di crescita da concretizzare con gli ultimi tasselli. Intanto, il settore giovanile lancia segnali molto interessanti, oltre ad aver proposto negli anni dei profili di spessore, oggi ai vertici del calcio mondiale.

All’apice di questa catena troviamo sicuramente Antoine Semenyo Alex Scott, due diamanti sgrezzati prima dall’Under 18 del club e poi lanciati dalla prima squadra. Nel caso del ghanese, sono stati decisivi gli strappi in Championship, con due stagioni in cui ha accumulato 14 gol 14 assist in 54 presenze nella seconda serie, inserendosi nei radar della Premier. Dal vangelo secondo Stachanov invece, il percorso del 2003 inglese: lavoratore infaticabile, dinamo del centrocampo per 80 partite in due anni di Championship, arricchite anche da 5 gol 7 assist.

Accenni di dominio, che hanno spinto il Bournemouth a fare un investimento totale di 33,25 milioni per assicurarsi due talenti di assoluto livello. Percorso simile per Lloyd Kelly, che conferma il canale di comunicazione preferenziale con le “cherries”: l’Academy, l’esplosione in Championship e l’acquisto del Bournemouth, che sborsa 14,8 milioni.

Ezendu è l’ultimo anello in una catena ambiziosa

Dal 3 febbraio scorso, a raccogliere il testimone ci ha pensato un ragazzino del 2009. Daniel Ezendu, centrocampista diciassettenne nativo delle Marche ma impiantato in Inghilterra da quando è un bambino, sta completando il suo processo di crescita. Fa parte delle giovanili del Bristol dal 2017, ovvero da quando ha 8 anni, e proprio nel secondo mese del 2026 si è tolto la prima di tante (si spera) soddisfazioni. Il ragazzo dell’Under 18 del Bristol ha firmato il suo primo contratto da professionista, mettendo ora nel mirino l’U21 e il “first team”, come ultimo tassello di un mosaico ancora in fase di definizione.

Intanto però, i segnali sono stati captati nel paese di origine: in Italia, avrebbero drizzato le orecchie diverse squadre, tra cui Fiorentina, Parma Genoa. Nel caso dei viola, una corsia preferenziale potrebbe arrivare grazie al nuovo direttore sportivo: Fabio Paratici conosce molto bene lo scenario del calcio inglese, avendo ricoperto la figura di DS al Tottenham in due finestre temporali diverse (2021-2023 e 2025-2026). Non stupirebbe dunque un affondo da parte dei toscani, forti comunque di una grande propensione allo sviluppo dei giovani.

Intanto, Ezendu è in odore di esordio assoluto, ma non diciamolo ad alta voce: nell’ultima di campionato, il 14 marzo scorso, il suo nome figurava nella lista dei convocati per l’impegno contro il Middlesbrough, match finito 1-1. Si tratta della seconda panchina stagionale con i grandi, a cui potrebbero seguire altre chance di ambientamento…

Luca Ottaviano

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