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Dalla Curva Sud al campo: la favola di Lottici Tessadri, il “ragazzo di Gussola”
La storia di Simone Lottici Tessadri, cresciuto nel vivaio della Cremonese fino al debutto e al primo gol con la prima squadra.
Dalla Curva Sud al campo: la favola del “ragazzo di Gussola”
A Cremona lo chiamano “il ragazzo di Gussola” perché, per quelli della Curva Sud, Simone Lottici Tessadri è uno di loro. L’ex capitano della Primavera è uno dei ragazzi che il nuovo corso Botturi ha promosso in prima squadra, prima agli ordini di mister Giampaolo e ora sotto la guida di mister Pecchia.
Da Gussola allo Zini
Nato il 30 giugno 2006 a Casalmaggiore, ma residente nel comune di Gussola, Simone ha il cuore grigiorosso fin da piccolo. A otto anni entra a far parte del settore giovanile della squadra per cui ha sempre tifato. Una vera e propria scalata attraverso tutte le categorie, quella del centrocampista, impegnato nei weekend sul campo e, quando gli è possibile e compatibilmente con i propri impegni, anche nel cuore pulsante del tifo grigiorosso: la Curva Sud Erminio Favalli. Questa sarà la dodicesima stagione di Simone con addosso i colori che ama e la prima vissuta stabilmente tra le fila della prima squadra, con il numero 8 sulle spalle.
Al Tardini un sogno che si realizza
Mister Marco Giampaolo è stato l’allenatore che ha dato una svolta alla ancora giovane carriera dell’ex capitano della Primavera. Sotto la gestione dell’ormai ex tecnico della Cremonese, il numero 8 ha fatto il proprio esordio in Serie A nell’ultima giornata della scorsa stagione. Il 24 maggio 2026 la Cremonese è retrocessa in Serie B, ma nella sfida contro il Como è arrivato anche il debutto nella massima serie per Simone.
La società ha poi rinnovato la propria fiducia nel ragazzo, anche su indicazione del tecnico, che lo ha schierato dal primo minuto a Empoli nella prima giornata di campionato, per poi riproporlo a gara in corso contro il Modena. Lottici Tessadri è partito titolare anche a Parma, nei sedicesimi di finale di Coppa Italia, in quella che sarebbe diventata l’ultima partita di mister Giampaolo sulla panchina grigiorossa.
Al 4’ Nasti ha lavorato un ottimo pallone sulla trequarti, aprendo un’autostrada verso la porta per Simone. Arrivato in area, il numero 8 è stato preciso e chirurgico nel battere l’estremo difensore avversario, trovando così il primo gol tra i grandi. Una rete che è stata anche la seconda stagionale della Cremonese, dopo quella firmata da un altro ex Primavera, Stuckler. Poi la corsa per esultare e quell’“andiamo” urlato con orgoglio, quasi a voler racchiudere in una sola parola tutto il significato di quel momento e di quei colori portati addosso per una vita.
La Sud e quel sorriso
Nell’ultima giornata di campionato la Cremo si è imposta per 3-1 in casa contro il Padova. Durante le operazioni di riscaldamento, i grigiorossi si sono diretti verso lo spicchio di campo sotto la Curva Sud.
Quando Simone è uscito dalla panchina, il suo sguardo è andato subito lì, verso i suoi tifosi. Un sorriso appena accennato e un saluto rivolto a un sostenitore che lo aveva chiamato per nome. Perché oggi Simone sarà anche il numero 8 della Cremonese, ma per quella curva resta sempre “il ragazzo di Gussola”.
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