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Costacurta indica la via per il calcio d’élite: “Le seconde squadre tolgono l’insicurezza ai giovani”
Costacurta analizza la crisi FIGC dopo Gravina: il bivio tra commissariamento ed elezioni e il ruolo delle seconde squadre per i giovani.
Costacurta: “Le seconde squadre tolgono l’insicurezza”
Le dimissioni di Gabriele Gravina hanno ufficialmente aperto una fase di profonda incertezza ai vertici della Federcalcio, con le elezioni per la successione già fissate per il prossimo 22 giugno 2026. Tuttavia, l’ipotesi di un commissariamento straordinario, caldeggiata con forza dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, sta guadagnando terreno tra gli addetti ai lavori. Su questo delicato scenario è intervenuto Alessandro Costacurta, che nel 2018 ha ricoperto il ruolo di subcommissario straordinario della FIGC. Dagli studi di Sky Sport, l’ex difensore ha analizzato le differenze operative tra una gestione ordinaria e una straordinaria, sottolineando come la figura del commissario goda paradossalmente di una capacità d’azione superiore rispetto a quella di un presidente eletto.
Il potere del decreto e l’equilibrio tra le componenti
“Certo. Poi dipende molto dall’eventuale decreto del CONI, può essere molto pesante, equilibrato o leggero,” ha spiegato Costacurta. Secondo la sua visione, il potere di intervenire sullo statuto dipende esclusivamente dall’entità del mandato conferito dal CONI. Ricordando la sua esperienza passata, ha evidenziato come si cercò di svincolare le decisioni cruciali dal peso politico delle singole componenti, che nel Consiglio Federale spesso bloccano le riforme per difendere i propri privilegi. In particolare, Costacurta ha ribadito la necessità di riequilibrare il peso della Serie A, che nonostante la sua importanza economica e d’immagine, conta ancora troppo poco nelle sedi decisionali della Federazione rispetto, ad esempio, alla Lega Nazionale Dilettanti.
Le seconde squadre come ponte verso l’élite
Un punto cardine della riflessione riguarda la valorizzazione delle seconde squadre, citando i percorsi di crescita di Nicolò Fagioli, Davide Bartesaghi e Kenan Yıldız. Per Costacurta, il passaggio dalla Primavera al calcio professionistico d’élite è il momento che genera più insicurezza nei giovani talenti, e le formazioni Under 23 rappresentano l’unico ponte realmente efficace per colmare questo divario qualitativo. In un clima di crisi come quello attuale, l’opinionista ritiene che le varie componenti possano essere finalmente disposte a cedere parte del proprio potere decisionale in favore di un bene comune superiore. “Io penso sia il momento che il futuro presidente federale possa ottenere qualcosa,” ha concluso, auspicando che la nuova leadership riesca finalmente a modernizzare un sistema che necessita di risposte urgenti per tornare competitivo a livello internazionale.
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