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Milan, nel naufragio di Bournemouth uno spiraglio di sole: esordio per Comotto
Milan, altra caduta rovinosa: ma c’è una nota positiva
Raccogliere indicazioni da una serata del genere è pressoché impossibile. Il 3-0 con cui il Bournemouth ha piegato un Milan in dieci dalla mezz’ora per espulsione di Maignan, risuona come una punizione. Amorim può consolarsi soltanto con un elemento, che purtroppo resterà relegato ai margini in una serata da dimenticare. L’esordio assoluto nei rossoneri di Christian Comotto rappresenta una pagina importante nel percorso di crescita di un classe 2008 arrivato ad un momento spartiacque della sua giovanissima carriera.
Da una serata horror arriva l’assist per un talento che rischiava di sciuparsi
Fin dal 3′, la nottata europea del Milan si è trasformata in un naufragio, con la nave che affondava continuando ad imbarcare acqua. Se poi il tuo principale timoniere ti tradisce con un’ingenuità non da lui, il disastro è annunciato. I rossoneri perdono 3-0 sul campo del Bournemouth, sotto una pioggia incessante che sembra fotografare al meglio l’animo della squadra. In questo contesto, l’esordio di Comotto passa inevitabilmente in secondo piano, rischiando di rimanere un ricordo sbiadito di qualcosa che Amorim e tutto l’ambiente vorrebbero togliere dalla propria memoria.
Eppure, il debutto assoluto con il Milan del classe 2008 è un passaggio importantissimo per la sua crescita. È arrivato al 76′, con la partita già compromessa e in una situazione in cui probabilmente gli si chiedeva soltanto di chiedere botta. E lui ha eseguito, non perdendo lucidità neanche quando Adli ha pensato bene di rincarare la dose, incastrando una punizione all’incrocio e fissando il punteggio sul 3-0. D’altronde la solidità mentale è un tratto distintivo del diciottenne, che già con lo Spezia ha subìto gli scossoni e quelle note amare che solo il calcio ti sa dare. 30 partite tra Serie B e Coppa Italia e la retrocessione a fine stagione lo hanno in parte formato a metabolizzare queste batoste.
La prima di tante opportunità con il Milan?
Se c’è un elemento che, più di tutti, fa accendere un campanello d’allarme nell’ambiente Milan è, ancora una volta, la scarsissima considerazione finora di due talenti che da capitale per il futuro rischiano di diventare marginali. Francesco Camarda non è entrato in campo contro il Bournemouth, con Amorim che ai microfoni rivela di preferire Cissé in questo tipo di partite. Comotto invece ha trovato l’esordio soltanto oggi, dopo due mesi e mezzo di panchina. In totale, fanno 68 minuti in due considerando tutte le competizioni: simbolo di una fiducia prossima allo zero nei confronti di due diciottenni che venivano considerati due predestinati, ma che ora devono ricostruire dalle fondamenta il proprio futuro in rossonero.
Guardando invece l’altra faccia della medaglia, questa potrebbe essere la sliding door che i due prodotti del vivaio attendevano. Per il centrocampista, è arrivato finalmente quel tassello tanto agognato, mentre per l’attaccante l’infortunio di Goncalo Ramos rappresenta un’occasione, nonostante Amorim gli abbia preferito Cissé in Europa. Dalle prossime settimane otterremo indicazioni in più, con la consapevolezza che i due dovranno necessariamente incrementare il minutaggio per scrollarsi di dosso definitivamente la scomoda etichetta di talenti ancora incompiuti.
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