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Comotto, Palma e adesso Wiafe: i classe 2008 che stanno conquistando la Serie B

Comotto, Palma e Wiafe: i primi tre classe 2008 a esordire in Serie B. Storie diverse, stesso talento, stessa generazione.

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Samuel Wiafe

I tre profili nati nel 2008 che si stanno mettendo in mostra nel campionato cadetto

Tre storie diverse, tre percorsi di crescita distinti, un denominatore comune: tutti e tre sono nati nel 2008, hanno ancora 17 anni e stanno già lasciando il segno nel campionato cadetto. Christian Comotto dello Spezia, Matteo Palma della Sampdoria e Samuel Wiafe del Modena sono i primi calciatori della generazione 2008 a esordire in Serie B, un traguardo che racconta molto sullo stato di salute del calcio giovanile italiano — e non solo.

Christian Comotto: il figlio d’arte che non si nasconde dietro il cognome

Crescere con un cognome pesante nel calcio italiano non è mai semplice. Christian Comotto, figlio dell’ex difensore Gianluca, ha scelto la strada più difficile: dimostrare sul campo di meritare l’attenzione indipendentemente dalle origini familiari. Nato il 25 aprile 2008, il centrocampista ha percorso le tappe del settore giovanile tra Perugia, Fiorentina e infine Milan, dove è diventato un punto di riferimento dell’U17 — 14 gol in una stagione — prima di affermarsi in Primavera con 35 presenze nel 2024/25 sotto la guida di Federico Guidi.

Il salto in Serie B con lo Spezia, nell’estate del 2025, è arrivato dopo un precampionato che aveva convinto anche Massimiliano Allegri. In Liguria, Comotto ha subito dimostrato di poter reggere l’impatto fisico del professionismo: struttura importante (185 cm), intelligenza tattica, capacità di dettare i ritmi della manovra e un innato senso dell’inserimento. Il suo valore di mercato, secondo Transfermarkt, si attesta già intorno ai 2,5 milioni di euro. Il contratto con il Milan è stato rinnovato fino al 2028: i rossoneri non hanno nessuna intenzione di perderlo.

Matteo Palma: da Berlino alla Serie B, passando per Udine

La storia di Matteo Palma è forse la più internazionale del trio. Nato a Berlino il 13 marzo 2008 da padre italo-austriaco e madre tedesco-camerunense, Palma cresce nell’Hertha Berlino fino ai 14 anni, quando il trasferimento della famiglia in Italia apre un nuovo capitolo della sua vita calcistica. Nel 2022 approda all’Udinese, dove completa il percorso nelle giovanili e debutta in prima squadra il 25 settembre 2024, in una gara di Coppa Italia contro la Salernitana. L’esordio in Serie A arriva il 25 maggio 2025, nell’ultima giornata di campionato contro la Fiorentina.

A gennaio 2026 si apre il capitolo Sampdoria: prestito semestrale in Serie B per continuare a crescere con maggiore continuità. Il debutto con i blucerchiati, il 31 gennaio, è subito da protagonista: ottima prestazione nel successo per 1-0 contro lo Spezia, macchiato solo dall’espulsione nel finale. Un difensore centrale moderno, a proprio agio sia nella linea a tre che a quattro, con personalità e fisicità già da categoria superiore. Sul fronte nazionale, dopo tre presenze con l’Italia U15, ha scelto di rappresentare le selezioni giovanili tedesche.

Samuel Wiafe: dal Ghana all’exploit nel Modena

Il percorso di Samuel Wiafe è forse il più emblematico di tutti. Nato in Ghana, arriva in Italia nell’ottobre 2020 e muove i primi passi nel calcio locale con il Cittadella Vis Modena. La qualità emerge subito e il Modena lo porta nel proprio settore giovanile: da quel momento, Wiafe non se ne andrà più. In U16 mette a segno 14 gol diventando vice capocannoniere del girone; nel 2024/25 trova la prima rete con l’Italia Under 17 nelle qualificazioni europee contro la Norvegia.

Nella stagione in corso, il centrocampista classe 2008 è diventato un titolare fisso della Primavera di Paolo Mandelli: 13 presenze su 13 da titolare, 4 gol e 2 assist. Il primo contratto da professionista, firmato fino al 30 giugno 2028, ne ha ufficializzato l’inserimento in rosa dal 2 febbraio 2026. Il 3 marzo, nel turno infrasettimanale di Serie B contro la Virtus Entella, arriva l’esordio da titolare: 74 minuti come mezzala destra nel 3-5-2 di Sottil, con personalità, qualità e persino un gol sfiorato, negato solo da un miracoloso salvataggio sulla linea.

Una generazione che non aspetta

Comotto, Palma e Wiafe sono tre profili molto diversi per provenienza, caratteristiche e percorso. Ma la loro presenza contemporanea in Serie B a 17 anni racconta qualcosa di preciso: il calcio italiano sta imparando a fidarsi dei suoi talenti più giovani. E loro, dal canto loro, stanno dimostrando di meritare quella fiducia.

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