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Mancini, guarda che Cisse: le luci dello Stadium riflettono il talento e il ct ci pensa
Cisse conquista l’Allianz con il Milan: talento, gol e personalità. Mancini lo osserva in vista delle prossime convocazioni azzurre.
Nel Milan brilla la stella di Cisse: Mancini osserva
Le luci dell’Allianz Stadium possono far tremare le gambe. Oppure possono trasformarsi nel palcoscenico perfetto per chi ha il coraggio di prenderselo. Cisse ha scelto la seconda strada. Classe 2006, sfrontato quanto basta, qualità nei piedi e personalità da veterano: contro la Juventus il giovane talento del Milan ha lasciato un’altra traccia importante di un inizio di stagione che non sta passando inosservato. E adesso, inevitabilmente, anche in Nazionale qualcuno comincia a guardare con maggiore attenzione.
Torino, una città diventata speciale
Per Cisse Torino ha assunto un significato particolare in pochissimo tempo. Appena tre settimane sono bastate per legare il suo nome a due momenti importanti della sua prima stagione in Serie A. Il primo gol nel massimo campionato è arrivato all’Olimpico Grande Torino, proprio contro i granata. Il secondo, invece, è arrivato sul palcoscenico più prestigioso, quello dell’Allianz Stadium, contro la Juventus.
Due reti che raccontano soprattutto l’impatto avuto dal giovane rossonero, ma che rappresentano soltanto una parte del discorso. Perché dietro ai gol c’è molto altro: movimenti, personalità, disponibilità al sacrificio e quella naturale capacità di cercare la giocata anche quando la pressione aumenta.
La fiducia di Amorim pesa
A rendere ancora più significativo il suo avvio di campionato è la fiducia che Amorim ha deciso di concedergli. Il tecnico portoghese ha scelto di puntare su Cisse nonostante il ragazzo arrivasse da una stagione complicata, condizionata dal grave infortunio rimediato a Catanzaro che gli aveva fatto perdere gran parte dell’annata in Serie B.
Un ostacolo che avrebbe potuto rallentarne la crescita, ma che non sembra aver intaccato né le ambizioni né la convinzione nei propri mezzi. Il Milan ha deciso di confermarlo e l’allenatore gli ha progressivamente affidato responsabilità sempre maggiori. A volte dal primo minuto, altre entrando durante la partita, Cisse è riuscito comunque a conquistarsi uno spazio significativo all’interno di una squadra dove ogni errore pesa e ogni opportunità va sfruttata.
Cisse si prende il Milan: la profezia di Sammarco diventa realtà
Personalità, tecnica e fantasia
La prestazione dello Stadium ha confermato le caratteristiche che stanno attirando l’attenzione. Cisse è un giocatore capace di muoversi alle spalle della punta, ma anche di allargarsi e partire dalla fascia. Ha qualità nell’uno contro uno, cerca spesso di puntare il diretto avversario e possiede quella dose di imprevedibilità che può diventare preziosa negli ultimi trenta metri.
Ma forse è soprattutto la personalità a colpire. A 20 anni, o poco meno, giocare con questa continuità in un ambiente come quello rossonero non è scontato. Farlo poi in uno stadio come l’Allianz, contro una delle grandi del campionato, rappresenta un ulteriore segnale della sua crescita.
Mancini osserva: la Nazionale non è più così lontana
E allora inevitabilmente lo sguardo finisce anche sulla Nazionale. Mancini osserva, prende appunti e valuta. Tra una decina di giorni arriverà il momento di definire le prossime convocazioni e il nome di Cisse potrebbe entrare concretamente nei ragionamenti del commissario tecnico.
Non si tratta ancora di una certezza, ma di una possibilità che le prestazioni di queste prime giornate hanno reso decisamente più credibile. Il nuovo ciclo azzurro potrebbe infatti aprire le porte a diversi giovani e Cisse, per caratteristiche e rendimento, sembra avere diversi degli elementi richiesti.
Una storia tutta da scrivere
La strada è ancora lunga e sarebbe prematuro caricare il giovane talento di aspettative eccessive. Ma il calcio, spesso, comincia proprio così: con una serata importante, un gol pesante e uno sguardo che si posa su un nome fino a quel momento rimasto ai margini. Cisse si è preso le luci dello Stadium. Ora resta da capire fin dove potrà arrivare quella luce. Di certo, tra Milan e Nazionale, il suo nome è entrato nel radar. E Mancini, da bordo campo, sembra averlo già cerchiato in rosso.
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