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Cisse indomabile: tre motivi per cui Mancini deve convocarlo in Nazionale
Cisse firma una tripletta al Salisburgo e continua a brillare con il Milan. A novembre può aprirsi la porta della Nazionale maggiore.
Cisse brucia le tappe: dopo l’U21 può arrivare la Nazionale maggiore
A questo punto ignorarlo diventa sempre più difficile. Alphadjo Cisse si è preso definitivamente la scena europea con la tripletta realizzata alla Red Bull Arena nel 4-0 del Milan contro il Salisburgo, aggiungendo una notte da record a un inizio di stagione che lo ha già visto protagonista anche in Serie A e con l’Italia Under 21.
A 19 anni e 358 giorni, Cisse è diventato il più giovane calciatore italiano nella storia delle maggiori competizioni europee a realizzare almeno tre reti nella stessa partita. Nessun giocatore del Milan segnava una tripletta in Europa dai tempi di Filippo Inzaghi contro il Deportivo La Coruña nel 2002.
Numeri che inevitabilmente aprono un altro discorso. A novembre l’Under 21 non avrà partite in calendario, mentre l’Italia di Roberto Mancini tornerà in campo in Nations League contro Francia e Belgio, il 12 e il 15 novembre. Se Cisse continuerà su questi livelli, la prima chiamata con la Nazionale maggiore potrebbe trasformarsi da suggestione a possibilità concreta. E ci sono almeno tre motivi per pensarci seriamente.
Cisse offre qualcosa di diverso: dribbling, imprevedibilità e gol
Il primo motivo riguarda semplicemente le caratteristiche del giocatore. Cisse non è soltanto un giovane che sta attraversando un momento favorevole sotto porta. È un attaccante capace di saltare l’uomo, ricevere tra le linee, partire dall’esterno e occupare centralmente l’area, creando superiorità attraverso la giocata individuale.
La stessa FIGC, presentandolo durante l’ultimo raduno dell’Under 21, ne aveva sottolineato la capacità di giocare sia come esterno offensivo sia da falso nove.
La tripletta di Salisburgo è stata quasi una dimostrazione pratica della sua completezza offensiva. Cisse ha segnato utilizzando testa, sinistro e destro, attaccando l’area in modi differenti e mostrando una naturalezza realizzativa difficile da ignorare. Non sarebbe quindi una convocazione dettata esclusivamente dall’età o dalla volontà di sperimentare: Mancini aggiungerebbe un giocatore con caratteristiche precise e potenzialmente utili anche entrando dalla panchina.
I numeri cominciano a essere troppo importanti per parlare soltanto di promessa
Poi ci sono i numeri. E qui il discorso cambia completamente.
Con la tripletta al Salisburgo, Cisse è salito a cinque gol nelle prime sette presenze stagionali con il Milan. È diventato il miglior marcatore rossonero considerando tutte le competizioni e, soprattutto, sta iniziando a confrontarsi con numeri che vanno ben oltre il panorama italiano.
Già dopo la seconda rete in Austria, con quattro gol stagionali, soltanto Lamine Yamal, arrivato a quota otto, aveva segnato più di lui tra i calciatori Under 20 appartenenti a club dei cinque maggiori campionati europei. Cisse ha poi completato la tripletta portando il proprio bottino a cinque.
E non finisce qui. La doppietta realizzata nei primi 32 minuti lo ha reso anche il più giovane giocatore della storia del Milan capace di segnare più volte nello stesso tempo di una partita delle maggiori competizioni europee.
A un certo punto il rendimento deve necessariamente entrare nelle valutazioni. E Cisse, oggi, non sta chiedendo attenzione soltanto perché ha 19 anni: la sta chiedendo perché sta producendo.
Con l’Under 21 ha già dimostrato di saper reggere il peso dell’azzurro
C’è infine il passaggio probabilmente più importante. Cisse non dovrebbe essere scoperto dalla Nazionale maggiore: il percorso azzurro è già iniziato e nell’Under 21 ha mostrato di poter essere decisivo.
A Yerevan, contro l’Armenia, quando l’Italia sembrava destinata allo 0-0, è stato proprio lui a trovare al 96′ il gol della vittoria, con una conclusione sotto l’incrocio che ha tenuto aperta la strada verso la qualificazione diretta all’Europeo.
Pochi giorni dopo gli Azzurrini hanno completato il lavoro battendo 6-2 la Polonia. Ora il calendario dell’Under 21 non prevede impegni a novembre, mentre Mancini dovrà preparare le ultime due partite del girone di Nations League. E il commissario tecnico ha già mostrato nell’ultima finestra di voler guardare senza timore ai più giovani, chiamando tra gli altri anche Samuele Inacio.
È qui che nasce la vera domanda. Se Cisse continuerà a segnare e incidere nel Milan da qui a novembre, perché aspettare?
Ha qualità nell’uno contro uno, sta producendo numeri da record e ha già dimostrato di poter decidere una partita con la maglia azzurra. Tre motivi differenti che conducono alla stessa conclusione: dopo essersi preso il Milan e aver trascinato l’Under 21, il prossimo passo di Alphadjo Cisse potrebbe davvero essere la Nazionale di Mancini.
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